PESTIFER – Execration Diatribes

 
Gruppo: Pestifer
Titolo: Execration Diatribes
Anno: 2017
Provenienza: Portogallo
Etichetta: Lavadome Productions
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TRACKLIST

  1. March Of The Dead Orchestra
  2. Mars Exult
  3. Brutal Eruption Of Chaos
  4. Dark Dimensions
  5. Enslavement Of God
  6. Awaken By Death
  7. Nothing Remains
  8. Riding The Storms Of Hate
  9. MMXVI
  10. Confront Death
DURATA: 38:22
 

Le sottigliezze non fanno per i Pestifer. In "Execration Diatribes" non c'è alcun mistero, il disco è cristallino nei suoi intenti sin dall'inizio. Death metal, non poteva essere altrimenti. Si tratta dell'esordio ufficiale, a distanza di ben otto anni dalla prima demo, "Brutal Eruption Of Chaos": tutto questo tempo, però, non è andato sprecato, vista la cura infusa nei nove brani della scaletta.

I Pestifer suonano furiosi: dove molti colleghi prediligono sezioni pachidermiche, loro optano per rifilarci blast beat su blast beat, prima di schiacciarci con parti più lente; un approccio che rimanda a radici thrash appena udibili, di sicuro una delle tante influenze della band. La formazione è di quelle che prendono un po' da tutti in campo death metal, ma finiscono per non assomigliare a nessuno in particolare. Se leggerete altre recensioni, noterete che i termini di paragone si sprecano e ognuno la vede un po' a modo proprio, senza essere di fatto in disaccordo. Io ci sento i Vader e i Krisiun, ma anche Morbid Angel, Immolation, Possessed e Cannibal Corpse. Mentre noi dibattiamo di tutto ciò, la band è troppo impegnata a spararci addosso cose come "Enslavement Of God", "Mars Exult" o la spaventosa "Riding The Storm Of Hate MMXVI" per preoccuparsi di cosa il critico di turno pensi della sua musica.

Il tocco personale non è assente e ci viene dato dal cantante Pedro Silva. La sua voce non è scream e nemmeno growl: è un rantolo demoniaco, in un certo senso urlato e narrato allo stesso tempo; uno stile vocale che rimanda a certi approcci della vecchia scuola, difficile da inquadrare, che tuttavia si accorda al tono generale della musica e ne aumenta il carisma. Anche se la scaletta di "Execration Diatribes" non ha cedimenti, è impossibile scrollarsi di dosso un sentore di omogeneità tra i brani, scelta che sottolinea la coerenza del prodotto, che però potrebbe sul lungo periodo sembrare indigesta a qualcuno dei meno appassionati.

Per concludere, il primo lavoro dei Pestifer è un album maturo, con una produzione stellare e che mette in mostra molte qualità che potrebbero portare soddisfazioni ancora maggiori in futuro. Se volete velocità e potenza dal vostro death metal, date un ascolto a "Execration Diatribes".

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