Phalanx Inferno / Melek-Tha - Order Of Eternal Indifference | Aristocrazia Webzine

PHALANX INFERNO / MELEK-THA – Order Of Eternal Indifference

Gruppo: Phalanx Inferno / Melek-Tha
Titolo: Order Of Eternal Indifference
Anno: 2021
Provenienza: U.S.A. / Francia
Etichetta: Godz Ov War Productions
Contatti: Phalanx Inferno:  Facebook  Youtube
Melek-Tha:  Bandcamp  Spotify
TRACKLIST

  1. Melek-Tha – Codex Gigas Of Judgement Phase: Alpha Phase 1
  2. Phalanx Inferno – Diminished Dominant
  3. Phalanx Inferno – Broken Spirit March
  4. Phalanx Inferno – Creator Of The Poison And Seller Of The Cure
  5. Phalanx Inferno – Sanguine Chasm
  6. Melek-Tha – Death Shall Have Dominion: Codex Gigas Of Judgement Phase
  7. Melek-Tha – Gloire Aux Tenebres
  8. Melek-Tha – Le Grand Requiem Des Impies
  9. Melek-Tha – Diabolus Rex Infernalium
  10. Melek-Tha – Eternel Indifference
DURATA: 52:32

È uno split abbastanza particolare, Order Of Eternal Indifference. Da una parte i Phalanx Inferno, formazione a stelle e strisce con un membro texano e due floridiani (tra cui l’attuale batterista di Malevolent Creation e Brutality, Ron Parmer), dedita al death metal a tinte infernali tipico delle pubblicazioni di Godz Ov War. Dall’altro lato Melek-Tha, progetto solista del francese Ludo “Lord Evil” Lejeune di lunghissimo corso, attivo fin dalla prima metà degli anni ‘90, che si cimenta in evocazioni dark ambient a fortissime tinte occulte ed esoteriche.

A quanto pare i musicisti coinvolti sono legati da un’amicizia piuttosto duratura, da cui l’idea di questa corposa collaborazione, che arriva a superare i cinquanta minuti di durata e si divide letteralmente in due sezioni: una prima, appannaggio dei Phalanx Inferno, in cui caos e violenza regnano incontrastati, e una seconda in cui Melek-Tha prende il comando e trasforma tutto in una cerimonia volta alla glorificazione delle tenebre. Lo split è piuttosto interessante nella sua interezza, poiché sia il death metal che la dark ambient in questione sono ben fatte, ma è evidente che risulti piuttosto disorganico, perché fino a cinquanta secondi fa stavo ascoltando del death metal americano alla Blaspherian e ora sto ascoltando del martial industrial alla Der Blutarsch.

Al netto di questa nettissima separazione di genere, vale la pena di segnalare la partecipazione come ospiti sui campionamenti di Melek-Tha di Tes Reoth (Serpents Oath), Frater D (Hertroertzen) e pure Paul Speckmann (Master), evidente segnale che Lejeune bazzica con una certa scioltezza l’underground estremo internazionale.

Per chi non teme atmosfere forti, se non proprio da incubo, Order Of Eternal Indifference è una interessante variazione sul tema, che non intende cambiare le carte in tavola, quanto certificare l’ottimo rapporto e la comunione di intenti tra artisti pur molto diversi tra loro. Sicuramente un album per pochi, ma quei pochi apprezzeranno.