PHANTOM – Incendiary Serum

 
Gruppo: Phantom
Titolo:  Incendiary Serum
Anno: 2013
Provenienza:  Danimarca
Etichetta: I, Voidhanger Records
Contatti:

Bandcamp

 
TRACKLIST

  1. Ghostly
  2. Erratum
  3. Dark Death Pale Star
  4. Mass Murder
  5. The Sickening Sermon
  6. Judge Them
  7. The Ancient Unspeakable
  8. Solar 
  9. The Night Spectre
DURATA: 44:09
 

Nuovo debutto in casa I, Voidhanger, con il primo lavoro dei danesi Phantom, probabilmente "seguito spirituale" di un progetto black che ha rilasciato qualche demo a nome Mare Crisium prima di confluire nell'attuale incarnazione; il quartetto con "Incendiary Serum" propone un black molto lento e doomy, dalle tendenze sinfoniche e dai cesellati arrangiamenti. Come sempre l'etichetta nostrana rilascia solamente prodotti confezionati con dovizia, dunque dall'esaustivo e curato libretto scopriamo che la creazione del gruppo ruota attorno al tema della morte: spettri ("Ghostly"), decadimento corporeo ("Dark Death Pale Star") e tutta una serie di tematiche esoteriche legate alla fine della vita permeano i nove brani tanto nei passaggi più melliflui e rallentati quanto nelle (sempre centellinate) cavalcate in accelerazione.

Il lavoro svolto dagli scandinavi è più che buono in fase di esecuzione e di produzione, evidenziando una notevole chiarezza di intenti circa il risultato da raggiungere: nonostante le diverse personalità che lo animano, "Incendiary Serum" riesce infatti a presentarsi coeso e organico, mai raffazzonato né pretenzioso. Lo stesso ottimo risultato invece non viene completamente centrato in sede di scrittura, poiché i componimenti di questo debutto, se da un lato sono formalmente ineccepibili, peccano un po' di personalità. Malgrado le ottime premesse dell'iniziale "Ghostly", brano dai riff interessanti e relativamente orecchiabile, e le pregevoli atmosfere sinfoniche e di scuola vagamente norvegese della successiva "Erratum", sulla lunga distanza "Incendiary Serum" non riesce a essere del tutto incisivo, mancando di catturare l'attenzione più di quel tanto.

Posto che le sole dedizione e raffinatezza con cui è stato partorito pongono il debutto dei Phantom ben sopra la media delle uscite underground, l'impressione globale è di essere davanti a un disco che non esprime appieno le potenzialità di una band che, ancora all'alba della propria carriera, può avere molto da dire, una volta trovate le parole giuste.

 

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