PHOBOS PREACHER – Humanos

 
Gruppo: Phobos Preacher
Titolo:  Humanos
Anno: 2013
Provenienza:   Spagna
Etichetta: Buil2Kill Records
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TRACKLIST

  1. Preludio
  2. Agonía
  3. La Perdición
  4. Hipocresía
  5. Humanos
  6. Lágrimas De Arena
  7. La última Cena
  8. Abre Tu Mente
  9. Ahogado En Mi Adicción
  10. Doctrina Odiada
     
DURATA: 32:23
 

Gli spagnoli Phobos Preacher sono una delle tante realtà che l'etichetta nostrana Buil2Kill sta supportando. L'annuncio dell'uscita del debutto "Humanos" — pur se effettivamente sarebbe meglio parlare di ri-uscita, poiché l'album era già stato pubblicato in maniera indipendente, utilizzando una veste grafica totalmente differente — l'avrò letta su qualsiasi sito esistente in rete e devo dire che mi ero creato un minimo di aspettativa. Ebbene, forse non avrei dovuto farlo: ora sono un po' deluso.

La formazione di Saragozza viene fuori con un disco che scorre liscio come l'acqua. Intendiamoci: se c'è qualcosa che vale la pena tenere in considerazione, sono l'impatto e la violenza con la quale gli aragonesi si prodigano nel tentativo di sferrare attacchi massicci, riuscendoci pure in un paio di circostanze (si vedano episodi come "Hipocresìa", "Humanos" e "Doctrina Odiada"), rimanendo però incastrati in un circolo d'idee ristretto e privo di vie d'uscita. Ciò palesa tutti i limiti di una composizione elementare e ripetitiva, che fa delle scorribande thrashate e del growl perentorio del cantante Dany Carmona "Tron", con le linee vocali interpretate esclusivamente in lingua madre, le armi migliori da esibire sul campo di battaglia.

Lungi da me il pensiero di voler definire imbarazzante o disarmante la prestazione del gruppo iberico: alle volte però è doveroso mettere i cosiddetti puntini sulle "i", evidenziando che la sola passione non basta. Se la base sulla quale lavorare per una svolta futura c'è, difatti l'approccio spaccaossa non è da scartare, sarà però necessario trovare il modo di rendere più varia l'impostazione dei brani, considerando che per farsi avanti con una proposta così schietta e senza compromessi bisogna avvalersi pure dell'appoggio offerto da una produzione ben curata. Non intendo pulita "da far schifo" ovviamente, ma anche sotto questo punto di vista si palesa qualche lieve difetto, evitabile con una maggiore attenzione in studio.

I Phobos Preacher devono rimboccarsi le maniche: c'è tanto da fare, ma con un po' di buona volontà e olio di gomito è possibile che le mancanze di oggi vengano successivamente cancellate da una seconda prova di diverso spessore. E mi auguro per loro che sia effettivamente così.

 

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