PISSBOILER – In The Lair Of Lucid Nightmares

 
Gruppo: Pissboiler
Titolo: In The Lair Of Lucid Nightmares
Anno: 2017
Provenienza: Svezia
Etichetta: Third I Rex
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TRACKLIST

  1. Ruins Of The Past
  2. Stealth
  3. Pretend It Will End
  4. Cutters
DURATA: 46:08
 

Io non so i Pissboiler cosa suonassero sul demo e sullo split che hanno preceduto l'album "In The Lair Of Lucid Nightmares", ma sono ragionevolmente certo di una cosa: non se la passano benissimo, anzi. Questo trio dello Småland arriva da una costola degli Snailking, a loro volta band che dimostra il gemellaggio tra Jönköping (città della suddetta provincia) e Tortona, e ha preso la vita proprio malone.

Ne escono tre quarti d'ora di funeral doom rancido e ammorbato, perfettamente rappresentato dall'immagine di copertina. Perché no, i Pissboiler non suonano brutal death, anzi, arrivano sì e no a 30 bpm, solo in discesa e col vento a favore. Però fanno comunque un male cane. Soffrono, e fanno soffrire, con un insieme di droni e rigurgiti talmente asciutti ed essenziali che a confronto i Thergothon suonavano elettropop.

In qualche momento, soprattutto durante la conclusiva "Cutters", sarebbe bellissimo che succedesse effettivamente qualcosa di più, ma dubito che i Pissboiler abbiano scritto questo disco con il reale intento di costruire della musica, quanto più di lasciar fluire un malessere spontaneo e incontenibile. "Ruins Of The Past" è nettamente il pezzo più canonico dei quattro, con una costruzione che rispetta gli stilemi di un genere, il funeral, non certo per tutti, ma ancora definibile genere, appunto. Da lì in poi è tutto un susseguirsi di rumori, riverberi, effetti e qualche gemito gutturale che spunta ogni tanto dal più profondo degli abissi.

Una volta accettato di scendere a patti con una decostruzione via via sempre più preponderante, con l'abbandono progressivo di qualunque forma musicale, con il confronto diretto con il disagio all'interno di un semplice cd dove di lucid rimane ben poco, ecco che il debutto dei Pissboiler diventa un lavoro di cui non si può più fare a meno. Provare per credere.

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