PLATEAU SIGMA – Rituals

PLATEAU SIGMA – Rituals

 
Gruppo: Plateau Sigma
Titolo: Rituals
Anno: 2016
Provenienza: Italia
Etichetta: Avantgarde Music
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TRACKLIST

  1. The Nymphs (Prologue)
  2. Palladion (An Affront To Minerva)
  3. The Bridge And The Abyss (An Ode To Mars)
  4. Cvltrvm (A Prayer To Jupiter)
  5. Rituals Pt. I (An Elegy To Venus)
  6. Rituals Pt. II (Epilogue)
DURATA: 45:59
 

Scopro i genovesi Plateau Sigma grazie alla solita Avantgarde Music, che si è prodigata nella stampa di questo loro secondo album — terzo, volendo contare il corposo demo del 2012 — dopo che il precedente "The True Shape Of Eskatos" era passato dalla Beyond Productions.

Il quartetto segue da un lato la tradizione nostrana del doom metal più classico, quello che tipicamente esce dal calderone Bloodrock e fa capo ai Doomraiser e per certi versi ai vicini di casa Abysmal Grief (che pure sotto Bloodrock non sono, ma è un altro discorso), tuttavia senza il corredo occulto; d'altra parte, e qui sta la cosa interessante, i Nostri non disdegnano vere e proprie incursioni nel funeral senza mezze misure. Così, quello che parte come un disco dal piglio ottantiano e rockeggiante, con voce calda e cristallina, finisce per traghettarci attraverso riff mastodontici e lentissimi, accompagnati da rarefatti rigurgiti in growl. Il gruppo sembra essere più a suo agio, o meglio tira fuori maggior carattere, nelle parti meno estreme, con ottime soluzioni melodiche, dalle voci agli arpeggi, alle atmosfere in generale; laddove i passaggi funeral sono invece validi, però non particolarmente memorabili, e forse anche un po' vittime di una produzione che non ne valorizza le gravità e non dà il giusto spessore ai suoni, che in questi casi dovrebbero essere semplicemente enormi. Il miscuglio delle due diverse anime della formazione tuttavia funziona molto bene e "Rituals" scorre che è un piacere.

Come è facile intuire, l'idea alla base dell'intero lavoro è quella di una serie di componimenti dedicati ciascuno a una diversa divinità del pantheon latino, ovviamente introdotti dalle Ninfe, libertine divinità minori che ci portano poi al cospetto di Minerva, Marte, Giove e Venere. L'Italia, e in particolar modo la Liguria, non è nuova a queste incursioni mitologiche nella storia antica del Paese, ed è anzi piacevole che questa volta l'argomento sia trattato senza (almeno apparentemente) alcuna connotazione ideologica, cosa cui ci aveva abituato la Black Metal Invitta Armata degli inizi.

Ancora più piacevole è che "Rituals" sia un buon disco, istantanea di una formazione che dovrebbe forse osare qualcosa di più per personalizzare uno stile, o meglio un binomio di stili, già di per sé peculiare, ma che pure allo stato attuale convincerà senza riserve gli amanti dei dischi di due generi evidentemente non così lontani.

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