PLECTOR – Dark Spiteful

 
Gruppo: Plector
Titolo:  Dark Spiteful
Anno: 2009
Ristampa: 2010
Provenienza:   Svezia
Etichetta: Discouraged Records
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TRACKLIST

  1. Spiteful Love
  2. Past Is Done
  3. Alcoholic Refuge
  4. Slave Until You Die
  5. Emotions Decline
  6. Embrace Our Shit
  7. Apathic Mind
  8. Kill Yourself Inside
  9. Released Aggression
  10. Die Alone [traccia bonus]  
DURATA: 39:51
 

Uscito originariamente come autoprodotto, "Dark & Spiteful", il debutto della thrash/death metal band svedese Plector, viene quest'anno nuovamente rilasciato dall'etichetta connazionale Discouraged Records.

Il trio non è di quelli che si perdono in giri di parole, il disco ha una struttura alquanto semplice da apprendere e un dogma essenziale da seguire: divertimento alcolico. Erik "Beardmuff" Engbo (chitarra e voce), Björn "Grizzly Beer" Algers (basso e voce) e Vilhelm "Killhelm" Norberg non nascondono il piacere per l'alcol e tramutano tale passione in linfa vitale da offrire alle tracce che si dividono fra le movenze thrash che ricordano Kreator d'annata, Slayer con spruzzi di Pantera qua e là e fraseggi groove che ricalcano il suono Entombed.

Quello che ne vien fuori è un album composto da dieci brani che si lasciano ascoltare, possiedono una buona prestanza e un riffing coinvolgente, riescono a fare il loro dovere senza perdersi in manfrine ed è così che i centri pieni di "Alcoholic Refuge", "Embrace Our Shit" e "Apathic Mind", supportati da episodi meno intensi ma di valore discreto quali "Past Is Done" e "Kill Yourself Inside", ci offrono un piatto dal quale cibarci che ha del corposo. L'unica traccia che risulta essere l'anello debole della prestazione è "Emotions Decline", sarà stato titolo premonitore? Il calo di feeling c'è ed è evidente che l'emozioni vadano in declino per la sua durata, cosa purtroppo vera data la sua poca incisività.

Dietro il microfono Erik ringhia seguendo linee vocali di stampo death, per certi versi ricorda Barnes nei suoi Six Feet Under (che spero la finiscano di fare dischi di cover) svolgendo un più che degno operato, Björn dal canto suo accompagna Vilhelm nelle basi, un lavoro non trascendentale ma quasi sempre compatto ed eseguito a puntino che fornisce il dovuto apporto, non mancano le fasi in cui il batterista si diverte con il blastbeat per forzare un po' la mano e dare un supporto energico alla motrice.

Quando si mette su un lavoro simile c'è poco da riflettere , l'importante è avere del materiale che arrivi all'orecchio conducendolo come unica conseguenza a inviare un messaggio al cervello che dica: è l'ora dell'headbanging. Un salutare sfogo, "Dark & Spiteful" è trasparente, genuino nel modo di porsi, se è un po' di adrenalina quello che vi serve fategli fare un bel giro nello stereo, una mano ve la da di sicuro.

 

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