POTERGEIST – Muddy Mermaids

 
Gruppo: Potergeist
Titolo:  Muddy Mermaids
Anno: 2012
Provenienza:  Grecia
Etichetta: Distroball Productions
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TRACKLIST

  1. Forgiven
  2. The Next Man
  3. Rivers And Oceans
  4. Beggar
  5. Smokestack Lightnin'
  6. Heal The Sad
  7. Rebel
  8. Muddy Mermaids
DURATA: 41:34
 

La Grecia deve avere qualche strano feeling con il sud degli U.S.A. tant'è che negli ultimi anni il gran numero di band stoner, stoner/sludge e compagnia bella partoriti in terra ellenica non sono più una novità, ma una piacevole conferma ascolto dopo ascolto, questa volta sono i Potergeist ad avermi colpito.

La formazione di Atene nasce nel 2004 e, dopo aver rilasciato un primo album, "Southwards", dapprima in forma autoprodotta nel 2006 e poi con il supporto della Burning Star Records, ha fatto trascorrere un lustro per dare alla luce il successore "Muddy Mermaids", stavolta appoggiato dalla Distroball Productions.

Il suono per chi ha letto le righe in apertura sarà non familiare, di più, è evidente che i musicisti greci amino le creature che vedono il signor Anselmo nei propri ranghi, che gente come Clutch, Corrosion Of Conformity e Crowbar non sia di certo loro sconosciuta e che quella sensazione alcolica da whisky invecchiato nelle botti e pronto a farti prendere una sbronza colossale risieda nelle loro vene.

Questo suppongo basta a comprendere che il disco, pur avvalendosi di armonie note, peraltro molto accattivanti, di un uso azzeccato delle sezioni acustiche e in pratica di tutto ciò che potrebbe esser definito un cliché del genere, dalle derive southern/blues sino ad arrivare all'utilizzo dell'armonica a bocca, infili sette brani orecchiabili e praticamente perfetti come ascolto in qualsiasi momento, soprattutto i capitoli in apertura "Forgiven", "Next Man", "Beggar" e la più ossessiva "Rebel" risultano essere parecchio coinvolgenti.

L'ultima traccia, nonché quella che dà il nome al lavoro, è invece destabilizzante, via tutto l'impeto, la parte rozza del suono sudista e il gusto alcolico e dentro una versione melancolica e agonizzante dello stesso con tanto di voce femminile a porsi da contraltare a quella adesso maggiormente straziata di Alex "S.". Mettiamola così, non è il finale che ti aspetti, magari posta in altra posizione all'interno della scaletta avrebbe potuto rappresentare un ancor più interessante break atmosferico dato che il pezzo in sé è gradevole.

Potergeist, un altro nome da scrivere, ricordare e supportare, un'altra realtà che si aggiunge alla foltissima schiera che imperterrita continua a farci passare delle ottime giornate in compagnia di album ricchi di buona musica com'è "Muddy Mermaids", un acquisto che nella vostra collezione si troverebbe di sicuro a proprio agio.

 

 

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