POWER TRIP – Nightmare Logic

 
Gruppo: Power Trip
Titolo: Nightmare Logic
Anno: 2017
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Southern Lord Recordings
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TRACKLIST

  1. Soul Sacrifice
  2. Executioner's Tax (Swing Of The Axe)
  3. Firing Squad
  4. Nightmare Logic
  5. Waiting Around To Die
  6. Ruination
  7. If Not Us Then Who
  8. Crucifixation
DURATA: 32:48
 

I Power Trip annientano l'80% (ma se vogliamo anche il 90%) delle uscite thrash metal prodotte negli ultimi anni da realtà odierne e non. Lo pensai nel momento in cui ascoltai il loro debutto "Manifest Decimation", lo confermo adesso, senza alcun dubbio, dopo aver più volte massacrato l'udito con il tempestoso successore "Nightmare Logic".

Il quintetto di Dallas è stratosferico, macina, devasta e pretende che il collo faccia un male assurdo, dopo aver incondizionatamente seguito ogni brano con un headbanging sfrenato. È impossibile rimanere quieti quando si viene letteralmente investiti da un'onda d'urto bestiale come quella provocata dall'ingresso in scena dell'apripista "Soul Sacrifice" o dal ritmo perfetto per il mosh-pit della successiva "Executioner's Tax (Swing Of The Axe)". La mente, in maniera del tutto naturale, fa i suoi collegamenti: Slayer, Exodus, Sepultura che furono, Cro-Mags e Demolition Hammer sono lì a portata di mano, inclusi in un disco che ti schianta contro una martellata dietro l'altra.

E allora vai con "Firing Squad" e "Nightmare Logic", con "Waiting Around To Die" e "Ruination": non c'è respiro, si è sconvolti e travolti da un lavoro di chitarre che spezza la schiena, con Nick Stewart e Blake "Rossover" Ibanez vere macchine da guerra; e il secondo ci lascia lo zampino, infilando frenetici e orgasmici assoli che aumentano il tasso di godimento generale. La ferocia dell'incedere è inverosimile, il basso di Chris Whetzel si sposa in modo dissoluto e morboso all'operato gigantesco quanto metodico del batterista Chris Ulsh, mentre il cantato acido di Riley Gale sordidamente invita a ballare un toxic waltz che sai già (perché lo sai!) non troverà la sua fine con "If Not Us Then Who" e "Crucifixation". Il tasto «repeat» sta lì infatti, ti guarda come a dire: «cosa stai aspettando a premermi?». Così non puoi che ripartire con un altro giro completo.

La produzione anacronisticamente ideale aiuta ad accrescere l'atmosfera elettrica intensa che percorre le canzoni, tramite un sottile strato di grezzume che ne mantiene intatto il carattere belluino. La solita grandiosa copertina di Paolo Girardi (non credo che l'artista in questione necessiti di particolari presentazioni) è invece capace di dare una forma grafica alla prepotenza di "Nightmare Logic", andando a rifinire e corroborare il valore di una composizione di alta classe thrash, spoglia di qualsiasi fottuta voglia di strafare. I Power Trip sono una delle realtà da acquistare senza se né ma. Micidiali!

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