PRAESEPE – Acedia – Spiritual Despair

Gruppo:Praesepe
Titolo:Acedia – Spiritual Despair
Anno:2014
Provenienza:Polonia / Inghilterra
Etichetta:Autoprodotto
Contatti:Facebook  Youtube  Bandcamp  Spotify  Soundcloud
TRACKLIST

  1. Anatomy Of A Nightmare
  2. Acedia
  3. EVP (Electronic Voice Phenomena)
  4. Damnatio Memoriae
DURATA:45:52

Avere ricevuto Acedia – Spiritual Despair mi dà l’occasione di tornare a scrivere dei Praesepe. La formazione polacca mi aveva piacevolmente impressionato con la sua miscela di death metal, prog, ampie divagazioni atmosferiche e annerimenti del suono improvvisi, che rinforzavano una musica capace di attingere dal settore estremo del metal quanto dalle sue varianti più melodiche e fruibili, concedendo spazio ad attimi orecchiabili e aperture acustiche malinconiche.

Quanto affermato appartiene in tutto e per tutto anche a questa uscita, nella quale la mente del progetto Andrzej Komarek (chitarra) è affiancato da Balcer (batteria e percussioni), Khofhee (voce e basso) e Ross Alexander Mitchell dei Necrosadistic Goat Torture (chitarra); inoltre come sempre è supportato da una schiera di ospiti-amici quali Michal Wojcieszek (growl in “Acedia” e “Damnatio Memoriae”), Pawel Kucypera (effetti sonori in “Anatomy Of A Nightmare”), Piotr Rokosz (tastiera in “Acedia”), Slawomir Cwiekala (chitarra solista in “Acedia”) e Artur Konarski (programmazione della batteria midi in “Damnatio Memoriae”). I trequarti d’ora abbondanti della quarta opera di lunga durata della band esibiscono una certa destrezza nel muoversi attraverso scenari vari e ben dipinti, passando per frangenti in cui vengono tirate in ballo reminiscenze opethiane, momenti nei quali si potrebbero riconoscere i Bal-Sagoth e situazioni in cui sicuramente troverete palesi tracce di altre presenze — peraltro assorbite in maniera funzionale nel contesto — loro connazionali e scandinave, che preferisco non elencare.

I Praesepe riescono inoltre a mantenere quel feeling che li collega alla vastità dell’universo, grazie a una dimensione tastieristica viaggiante (ottima a questo proposito “Acedia”) e a una esecuzione strumentale che permette loro di galleggiare nell’infinito (“EVP”) e sfondare le barriere del rock (“Damnatio Memoriae”, dove l’intarsiatura melodica delle chitarre e la prestanza emotiva garantita dalla voce pulita risultano fondamentali).

C’è da tenere conto infine che Acedia – Spiritual Despair è stato rilasciato nel 2014 e che l’anno successivo è poi stato dato alle stampe The 6th Extinction (anch’esso finirà sulle nostre pagine), perciò non si tratta della versione attuale e definitiva dei Praesepe. In ogni modo si dimostra l’ennesima buona prova realizzata da un progetto che ha costantemente tentato di modellare un’identità propria, seppur a piccoli passi. Dategli fiducia.

Facebook Comments