PRELUDIUM – Impending Hostility

 
Gruppo: Preludium
Titolo: Impending Hostility
Anno: 2010
Provenienza: Polonia
Etichetta: Diabolical Conquest Records / Transcending Obscurity
Contatti: Sito web  Facebook  Youtube
 
TRACKLIST

  1. Legacy Of Destinations
  2. Realm Of Void
  3. Desolation
  4. Hostile Area
  5. Bitter Cold
  6. Blessing Of War
  7. Death Campaign
  8. Execution
  9. Warfare
DURATA: 31:32
 

Piccola premessa: la recensione che leggerete arriva con un ritardo mostruoso, dato che dopo aver preso contatti con la Diabolical Conquest ('zine ed etichetta create dall'appassionato Kunal Choski) attesi inutilmente per un po' di tempo il lavoro dei Preludium e quello dei Drug Honkey, che insieme ai The Dead formavano e formano il roster di quella casa discografica e della sua nuova incarnazione, la Transcending Obscurity. Dopo aver avuto uno scambio di mail continuo, venne però il silenzio e solo in questi ultimi mesi, con l'avvento della rinnovata attività, ho potuto ricevere il materiale e per questo ringrazio Kunal per la disponibilità dimostrata nei miei confronti. Adesso però devo parlarvi dei Preludium.

I Polacchi sono una formazione rodata, una di quelle che non cambieranno di certo la scena death metal, ma che si difendono. I Nostri sfoderano prestazioni solide come un bel muro di mattoni e nelle quali la fierezza di coloro i quali amano vivere la battaglia da protagonisti, parlo di grandi nomi come Bolt Thrower e Hail Of Bullets, diviene una componente aggiuntiva che garantisce uno spessore più consistente a un approccio stilistico con lo sguardo rivolto a Behemoth e Hate (ovviamente quelli pre-conversione nergaliana).

"Impending Hostility" è il loro terzo capitolo, venne rilasciato nel 2010 e ci consegna una band qualitativamente discreta sia per atmosfere che per impatto, una realtà capace di infliggere delle sonore mazzate. Che l'aria da scontro in corso sia una prerogativa dominante all'interno del disco, lo confermano l'entrata tambureggiante di "Legacy Of Destinations" e lo strumentale conclusivo "Warfare", perfetti nel segnalare l'inizio e la fine delle operazioni in corso. La compagine mitteleuropea mena a più non posso, come a voler conquistare territorio dopo territorio, in episodi come "Blessing Of War" e "Death Campaign", evitando però di calcare la mano ed esagerare continuamente con il blast beat. Dà modo infatti a movenze allentate e melodie talvolta dal gusto etnico mediorientale di ritagliarsi spazi importanti e soprattutto funzionali, tuttavia non arrestando la marcia, come accade in "Bitter Cold" ed "Execution".

L'album è aggressivo, macerante, ben prodotto e suonato. Il cantato di Ion (Mord'A'Stigmata), gutturale e profondo, fa presa quanto basta per rafforzare l'impatto di brani di per sé già validi e il complesso raggiunge lo scopo designatosi senza arrancare. Per gli amanti del genere "Impending Hostility" è, o sarà già stato, un incontro piacevole da fare: i Preludium ci ricordano per l'ennesima volta che ci vuole poco per dar vita a un lavoro che valga la pena inserire nello stereo, però quel poco deve esserci e chi vuol intendere, intenda.

 

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