PRIMAL ORDER – Conform

 
Gruppo: Primal Order
Titolo:  Conform
Anno: 2010
Provenienza:  Olanda
Etichetta: Autoprodotto
Contatti:

Bandcamp

 
TRACKLIST

  1. The Conqueror
  2. Impelling Force
  3. Doombringer
  4. Chaos
  5. Lust
  6. Plagueridden
  7. Incantation Of Suffering
  8. Hellspawn
DURATA: 41:35
 

I Primal Order sonon una formazione olandese nata dalla volontà di vari membri dell'underground locale di Amsterdam che, dopo aver cessato l'attività in altre band, danno vita a questa macchina dal suono prettamente di stampo old school.

I quaranta minuti dell'album di debutto autoprodotto "Conform" ci mostrano quindi un quartetto che si diletta con brani ricreanti atmosfere già vissute, ma sempre gradevoli per chi ama ascolti devoti agli anni Novanta. Nel loro modo di presentarsi troverete il DNA di gruppi quali Asphyx, Pestilence, Unleashed e non saranno i soli che vi verranno in mente durante lo scorrere delle tracce. Semplici e affini a quel principio nudo e crudo del death che dell'essenza primordiale dedita allo scontro privo di fronzoli o ghirigori faceva e fa regola di vita.

Un vero e proprio salto nel passato intrapreso con l'iniziale e più lunga "The Conqueror" toccando tappe quali "Impelling Force", un assalto a cuor battente, e l'accoppiata centrale devastantemente cupa formata da "Doombringer" e "Chaos". La prima contiene oltre alla consueta dose di violenza anche dei buoni rallentamenti posti in capo e nella sezione centrale, mentre la seconda marcia sino all'osso stilisticamente rimanda agli Obituary il che non guasta affatto.

Il trascorrere dei minuti continua, così dopo aver ascoltato "Lust" in cui si percepirà un legame coi Death dei primi due dischi e una "Plagueridden" infarcita di assoli melodici e risate maligne, si arriva a "Incantation Of Suffering", traccia che prosegue il discorso con l'ormai nota attitudine del pestato fino a far male. Chiude infine la prova "Hellspawn" che in fin dei conti non aggiunge nulla a quanto antecedentemente incontrato se non un crescendo di ritmo con spunti alla Morbid Angel e il solito rallentamento con solo annesso.

I Primal Order sono altamente derivativi,  ma "Conform" è un piacere per le orecchie, in primis per la produzione che, per quanto sporca e in sparute occasioni anche poco chiara, fornisce però quel tocco retrò aggiuntivo in grado di dare manforte all'attitudine di cui la musica è pregna. Contestualmente la prestazione dei singoli è quanto ci si può e ci si dovrebbe attendere da chi si presenta portatore di sano death metal, evitando pippe mentali, e non solo, e regalando minuti su minuti di metal genuino e non corrotto dall'odierno mare di plastica iperconfenzionata.

"Conform" è consigliato quindi agl'incalliti fruitori di uscite old school, per quelli che sognano un passato che non è mai scomparso del tutto e che viene mantenuto in vita da una folta schiera di giovani realtà dalle buone qualità e della quale anche i Primal Order adesso fanno parte. Death metal, solo questo.

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