PRIMAL STATIC – The Corrupting Of The Revolution

Gruppo:Primal Static
Titolo:The Corrupting Of The Revolution
Anno:2019
Provenienza:U.S.A.
Etichetta:Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Velvet Crush
  2. Need You So Bad
  3. Blister Core
  4. Soul Jacket
DURATA:15:38

Partiamo subito dicendo che The Corrupting Of The Revolution del duo Primal Static è un tipo di disco che capita abbastanza raramente sulle nostre pagine. Tuttavia, ci è già successo di imbatterci in progetti caratterizzati dalla mescolanza tra l’elettronica e le più disparate anime musicali, come nei casi degli ottimi My Baby e Ifriqiyya Electrique.

Tornando ai Primal Static, si tratta di una band nata quasi per caso dall’incontro tra il chitarrista-cantante-tuttofare G.T. e la tastierista-bassista HouFei, arrivata anni fa negli Stati Uniti dalla Cina grazie a una borsa di studio per meriti musicali (suonava il pianoforte). Il concetto alla base della loro musica è praticamente quello di ignorare le barriere tra uno stile e l’altro: nei lavori precedenti i due sono passati senza problemi dalle atmosfere blues all’energia del rock alla Stooges, fino a varie altre influenze, sempre sotto il riconoscibile mantello dell’elettronica.

L’EP The Corrupting Of The Revolution è un ulteriore passo su questa strada: quattro brani che guardano in maniera ancora più evidente al mondo dell’elettronica già a partire da “Velvet Crush”. In “Need You So Bad” i riff di chitarra si intrecciano in maniera indissolubile con la trascinante base ritmica che si fa più blues in “Blister Core”. Questa breve finestra sul mondo dei Primal Static si chiude con la multiforme “Soul Jacket” (forse il pezzo meno riuscito dei quattro).

A questo punto sarebbe interessante vedere il duo all’opera con un album, dopo svariati EP e singoli; sembra però che G.T. e HouFei si trovino più a loro agio con una creazione musicale da prendere a piccole dosi, senza focalizzarsi troppo su uno specifico approccio per più di un tot di brani.

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