PRIMITIVE GRAVEN IMAGE – Celebrating Impending Chaos

PRIMITIVE GRAVEN IMAGE – Celebrating Impending Chaos

Informazioni
Gruppo: Primitive Graven Image
Anno: 2010
Etichetta: Envenomation records
Contatti: www.myspace.com/primitivegravenimage
Autore: Mourning

Tracklist
1. Into The Godless Chambers
2. The March Of The Cattle
3. Kings Of Infinite Space
4. Towards Infinite Planes
5. War ‘Til Death
6. March Onward/Celebrating Impending Chaos
7. Wandering Through The Wood
8. A Gruesome Relic Of Death And Decay

DURATA: 39:06

PRIMITIVE GRAVEN IMAGE - Celebrating Impending Chaos A tre anni di distanza dal debutto “Traversing The Awesome Night” ecco rispuntare la formazione inglese dei Primitive Graven Image con il successore “Celebrating Impending Chaos”.
Se il titolo formato da tre parole sa tanto di Dimmu Borgir non preoccupatevi, per fortuna non sono quelli i norvegesi da cui il combo trae parte dell’ispirazione, è evidente che una formazione come gl’Immortal nelle scariche più thrash abbia dato loro spunto e come il sound vada attingendo in lande svedesi da gente come i Dark Funeral e i Marduk dell’era Legion.
E’ un album teso a un assalto in piena regola, dove il fronzolo o il ghirigoro teso ad adornare la questione non esiste, la melodia è infuocata e costantemente incalzante, il drumming spesso serrato e per quanto la carne messa al fuoco risulti di qualità già testata, lo sforzo compiuto darà vita a brani apprezzabili come la trionfante e lugubre “The March Of The Cattle” e “Towards Infinite Planes” capace di spaziare fra ritmiche thrashy e velocità impresse di scatto a infittirne i ranghi lasciando lo spazio adatto alla solistica che ne concludera il corso.
“War ‘ Til Death” si presenta ampollosa e tronfia, come una legione inquadrata che scandisce il proprio battere con il passo, la sua prestazione meno tirata ma agglomerante violenza fa da apripista a colei che le segue, “March Onward/Celebrating Impending Chaos” dove l’assetto melodico votato a scatenare una consistente quanto efficace rappresaglia sonora e le fasi allentate aumentano l’atmosfera con una voce che a tratti pare misticizzarne il testo.
Con “A Gruesome Relic Of Death And Decay” la parola chiave è “attacco”, questo è quello che rappresenta la sfuriata posta come baluardo conclusivo dell’album, chitarre sparate e distorte più di quanto mostrato in antecedenza e una corsa che solo in brevi fraseggi opta per rallentamenti tesi quasi a far recuperar fiato, pronti per imbarcarsi poi in un nuova e slanciata tirata in corsa.
Esecutivamente ben proposto e prodotto con cura, forse troppa, un leggero alone di “sporco” avrebbe reso più grevi i suoni offrendo quel tocco di nero in più che non guasta, i Primitive Graven Image è un disco black metal che vi faranno ascoltare nulla più, nulla meno.
Se album come “Celebratring Impending Chaos” nella sua estrema passione per il genere (i deja vù ci saranno ed evidenti) ma ancorata a stilemi conosciuti vi prendono, dovete ascoltare questo lavoro, in caso cercaste sperimentazioni o avanguardismi, beh, avete sbaglio di certo band.

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