PRIVILEGE OF APPROVAL – Sepsis | Lichtpest

PRIVILEGE OF APPROVAL – Sepsis | Lichtpest

Informazioni
Gruppo: Privilege Of Approval
Titolo: Sepsis | Lichtpest
Anno: 2012
Provenienza: Austria
Etichetta: Terrasound
Contatti: facebook.com/poametal
Autore: Mourning

Tracklist
1. Untergang
2. One Day Left
3. Waste Your Time
4. Maze
5. Green Sun
6. Select The Aborted
7. Sepsis
8. Figuren
9. Medusa
10. A Haunted Look
11. Once More
12. Greed
13. These Black Hands
14. Lichtpest
15. Aufgang

DURATA: 53:00

Quando mi presentano un disco come Metalcore/Deathcore ho realmente il terrore di cosa le mie orecchie dovranno subire. Le ultime evoluzioni di entrambi i generi hanno creato tanti di quei mostri e si sono rivolte così tante volte in lidi degni di “Tv Sorrisi & Canzoni” che onestamente solo un miracolo avrebbe potuto salvarmi, e infatti ce l’ho quasi fatta ma soltanto per una botta di culo.
Gli austriaci Privilege Of Approval di “Sepsis|Lichtpest” sono sì “core”, eccome se lo sono, però non hanno il cattivo gusto di sfoderare quelle vocine pulite da adolescenti, non ci sono coretti da chiesa né sputtanamenti vari di nessun tipo. Le orecchie sono state investite da un platter di tredici tracce, “Untergang” e “Aufgang” sono due strumentali che fungono da intro e outro, che avvalendosi della muscolarità dell’hardcore, sfoderando discrete sferragliate thrashy e una serie di partiture di death melodico catchy, moderne ma ben collocate all’interno del songwriting danno vita a una prova decisamente al di sopra della “scarsissima” media della quale questo stile può vantarsi.
“Sepsis|Lichtpest” è andato ben oltre le mie aspettative e il classico “6 politico” perché brani come “Maze”, “Selected The Aborted” e “Medusa” divertono e randellano; perché i cambi di tempo e le accelerazioni in blastato quel movimento da fare col collo te lo provocano; perché quelle sparutissime iniziative prese con l’acustica (“Figuren”) almeno spezzano un attimo la continuità e ti fanno riprendere da una serie di riff che è innegabile siano ormai triti e ritriti; perchè l’impostazione vocale che vede alternarsi l’ormai arcinota accoppiata growl/scream è impeccabile.
Per alcuni tutto ciò sarà sufficiente, per altri sembrerà un insieme di motivazioni sommarie e riscontrabili in tanti prodotti di questo mondo, beh, ascoltando vi renderete conto che l’album in questione pur avendo racchiusi in sé tutti i geni di questo recintatissimo panorama musicale risulta essere meno monotono di quelli prodotti da colleghi molto più noti.
La produzione è eccellente ma, già i “ma” ci sono, parliamo pur sempre di una proposta adatta per coloro che sono meno navigati o stanno approcciando adesso il metal. Per chi ha alle spalle pile e pile di dischi e ha coltivato il proprio amore per l’estremo nelle decadi passate questo lavoro non potrà essere che un semplice divertissement e come tale “skippabile” dopo un paio di giri nel lettore. In più c’è da tenere in considerazione il fatto che cinquantaquattro minuti sono lunghi da far trascorrere se non si hanno delle frecce di riserva in faretra e purtroppo risultano non pervenute.
Chi va in brodo di giuggiole per questa scena e le sua moltitudine d’uscite tenga d’occhio i Privilege Of Approval, auguriamoci che gli austriaci provino a fuoriuscire dagli schemi compositivi troppo rigidi e stereotipati da tempo, dato che per quanto si è potuto ascoltare sia le capacità che la voglia di far bene non mancano, in bocca al lupo.

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