PROFANE PRAYER – Eye Of Sin

 
Gruppo: Profane Prayer
Titolo:  Eye Of Sin
Anno: 2011
Provenienza: Grecia
Etichetta: Misantrof Antirecords
Contatti: Facebook
 
TRACKLIST

  1. Prologue
  2. The Widow
  3. Sorrow
  4. Eternal Greed
  5. Pain Is Taking Shape
  6. Eye Of Sin
  7. Under The Black Sun
  8. Apocalyptic
  9. Redemption
DURATA: 32:22
 

Ancora una volta mi trovo di fronte a un disco originario della Grecia; a quanto pare il calderone di questa scena ribolle di attività e sforna spesso ottimi prodotti. I Profane Prayer sono solo l'ultimo (in ordine cronologico) dei gruppi provenienti dalla suddetta nazione di cui mi trovo a scrivere. La band si forma nel 2005 e, dopo un demo autoprodotto nel 2006, si presenta alle soglie dell'anno appena iniziato con il full di debutto, "Eye Of Sin". Ciò che salta subito all'orecchio è che la matrice del Black darkthroniano è molto presente all'interno della proposta, ma non mancano le influenze provenienti da altri lidi musicali fino ad arrivare ad ottenere quel sound "imbastardito" già presentato da gruppi come Impaled Nazarene e Carpathian Forest.

La personalità dei quattro ragazzi che fanno parte del combo non è statica, al contrario esce molto spesso allo scoperto tramite soluzioni d'effetto e variazioni che risultano davvero gradevoli e azzeccate nell'economia del disco. Una delle caratteristiche che lo scrivente ha particolarmente apprezzato è la presenza pulsante e sempre ben udibile del basso che, senza mai strafare, sorregge belligerantemente le ritmiche, ritagliandosi anche dei bellissimi pezzi per sè, come in "Prologue". Il riffing è generalmente trascinante e aggressivo, ma raggiunge dei picchi di qualità davvero elevata in pezzi come "The Widow" e "Pain Is Taking Shape". Indubbio è il fatto che gli schemi-canzone adottati non siano certo originali (cosa ormai quasi impossibile da sentire), comunque nel complesso ogni brano sa dire la propria in maniera accattivante. Degni di particolare nota sono gli efficaci rallentamenti e le dissonanze dei mid-tempo "Sorrow" e "Redemption", aspetti il cui innesto riesce perfettamente nell'intento di rendere più cupo il mood dei brani. Ho menzionato in apertura che sono presenti influssi provenienti da generi diversi; tra questi si può menzionare la sottile percezione Death dell'incalzante "Eternal Greed", l'apocalittica atmosfera della title-track da cui fuoriescono vaghi sentori Industrial e la spiccata venatura punkeggiante di "Apocalyptic". Insomma, come avrete ben capito di carne al fuoco ce n'è parecchia. I musicisti sanno il fatto loro e anche l'acido scream di The Saint è incastonato molto bene all'interno della fase strumentale.

"Eye Of Sin" è uscito in download gratuito sul sito della Misantrof Antirecords, mentre l'edizione su cd è a opera della Orkestral Promenade Productions. Vi consiglio di scaricarlo e ascoltarvelo per bene, credo che questo disco possa essere apprezzato parecchio da molti tipi di palati musicali. Io lo reputo davvero un ottimo album di debutto e nel caso piacesse anche a voi sarebbe ovviamente cosa più che onorevole rendere merito ai musicisti acquistandone una copia fisica. Anche tra grezzi metallari borchiati è buona usanza mostrare gratitudine!

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