Il Doom e il passare del Tempo: le due certezze dei Profetus

PROFETUS – The Sadness Of Time Passing

Gruppo:Profetus
Titolo:The Sadness Of Time Passing
Anno:2019
Provenienza:Finlandia
Etichetta:Avantgarde Music
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TRACKLIST

  1. The Sadness Of Time Passing
  2. Nostalgia
  3. Momentary Burial
  4. Northern Crown
  5. Tiarnia
DURATA:01:05:17

La tristezza del tempo che passa, un titolo estremamente azzeccato per l’ultima fatica dei Profetus, progetto finlandese dedito all’oscura arte del funeral doom metal. Il tempo è da sempre una delle ossessioni di questo genere emerso dall’abisso, con i suoi ritmi dilatati all’inverosimile, quasi a cercare di cristallizzare il mondo e fermare la sabbia che scorre nella clessidra, quella che ci condurrà ineluttabilmente verso il nostro destino. Incrociammo Mäkinen e i suoi l’ultima volta nell’ormai lontano 2014, in occasione di As All Seasons Die, uscito per l’affidabile etichetta giapponese Weird Truth Productions.

Per The Sadness Of Time Passing il profetico testimone è passato in mano alla leggendaria Avantgarde Music, che conferma il suo ritrovato amore per il mondo del doom, come dimostrato anche dalle recenti uscite di The Howling Void e Plateau Sigma. L’artwork di copertina è iconografia di genere da manuale, opera dell’artista giapponese Yuka Yoshihara, un portale perfetto per addentrarsi negli oscuri meandri del tempo. Sono stati anni difficili per Mäkinen, in cui ha conosciuto da vicino la perdita, esperienza che ha portato la transitorietà dell’esistenza al centro del processo creativo di questo album, registrato in un rifugio tra i boschi in Finlandia.

Con questi cinque brani i Profetus si confermano degnissimi eredi della celebrata scuola funeral doom locale, a colpi (lentissimi) di batteria, con un growl immenso che si inoltra nel baratro alla ricerca di una speranza, di un significato. Le chitarre e l’organo creano atmosfere dal sapore metafisico e quasi spaziale, accompagnando per esempio il solenne parlato all’inizio di “Northern Crown” e donando varie dimensioni a un disco dalla struttura minimale, in cui ogni piccolo elemento può avere potenzialmente la massa di una stella. Tutto quello che si può cercare in un lavoro di questo genere è stato messo insieme con grande capacità dal quintetto di Tampere in quest’ora e poco più di nostalgia, sepolcri temporanei ed esistenze effimere. Sicuramente una delle uscite dell’anno per chi ama il doom estremo, ma anche un possibile punto d’accesso verso le sue infinite caverne per chi vorrebbe avvicinarsi a tali sonorità per la prima volta.

Qualche settimana fa avevamo parlato di alcune delle tendenze del doom metal nell’ultimo decennio, con il funeral che continua imperterrito per la sua strada, cercando di arrivare al cospetto del Tempo e di comprendere i più profondi misteri del mondo. Personalmente, penso di essere arrivato più vicino alla verità dopo aver ascoltato ben due brani interi di The Sadness Of Time Passing mentre ero bloccato nel traffico verso l’ufficio, percorrendo circa cento metri con andatura assolutamente funeral doom.

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