PROJET KO – Projet KO

Gruppo:Projet KO
Titolo:Projet KO
Anno:2019
Provenienza:Francia
Etichetta:Autoprodotto
Contatti:Facebook  Youtube  Soundcloud
TRACKLIST

  1. Non
  2. L’Oeil Du Cyclone
  3. Grand Soir
  4. Je Hais Donc Je Suis
  5. La France De Demain
  6. Predateur Du Neant
  7. L’Armee Des Nombres
  8. 24/24
  9. Stress
  10. Aie Confiance
DURATA:38:53

Prendete un po’ di Rage Against The Machine, mescolate con uguali dosi di anticapitalismo e antifascismo in salsa francese, otterrete molto probabilmente qualcosa di molto simile ai Projet KO, band crossover originaria di Grenoble e attiva da un paio d’anni nei circuiti indipendenti transalpini. La fine di febbraio 2019 è il momento in cui il loro primo album, Projet KO, vede finalmente la luce, grazie al duro lavoro del trio e alla collaborazione con Dooweet Agency.

Se ricordate la band romana Too Left 2 Be Right, passata su Aristocrazia un paio d’anni fa, potrete farvi un’idea abbastanza chiara di cosa ci aspetta nei quasi quaranta minuti di Projet KO. Inizio subito dicendo che il mio francese è praticamente inesistente, quindi non posso garantire estrema accuratezza nell’analisi dei testi, ma — fortunatamente — oltre ai titoli dei brani abbiamo il supporto dei video con cui i Projet KO hanno accompagnato alcuni dei loro pezzi più rappresentativi. L’esempio più limpido è “L’Oeil Du Cyclone” (L’Occhio Del Ciclone) che include la famosa animazione di Steve Cutts usata da Moby in “Are You Lost In The World Like Me?”; spicca anche il pezzo anti-Rassemblement National “La France De Demain”, in cui lo stile del cantante Nicolas Masson ricorda tantissimo Zack De La Rocha e in cui la combinazione di chitarra ed effetti vi lancerà dritti negli Anni ’90.

Un aspetto curioso dei Projet KO è che la formazione non comprende un basso, mentre c’è un abbondante uso di effetti sia da parte del chitarrista Thomas Chaffardon (in perfetto stile Morello) che di Masson. Il disco è un attacco ai fautori del decoro e dell’ordine, all’indifferenza, a nazionalisti e conservatori vari, portato avanti a suon di riffoni e colpi di batteria (suonata da Gergely Papp).

Projet KO arriva in un momento molto complicato in Francia e non solo, in cui la contestazione radicale deve districarsi tra la violenza del liberismo conservatore al governo e quella dei suoi falsi oppositori nazionalisti. I tre musicisti di Grenoble hanno lanciato questa pietra verso l’alto il 22 febbraio al release party, gettandosi ufficialmente nell’occhio del ciclone.

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