PROLL GUNS – Horseflesh BBQ

 
Gruppo: Proll Guns
Titolo: Horseflesh BBQ
Anno: 2016
Provenienza: Austria
Etichetta: NRT-Records
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TRACKLIST

  1. Texas Banjo Massacre
  2. Horseflesh Barbecue
  3. From Texas To Hell
  4. Bloodgun Blues
  5. Fucking Troublemaker
  6. Reno Gang
  7. Lookin' Out My Backdoor [cover Creedence Clearwater Revival]
  8. The Revolver
  9. Execution
  10. Southern Slavery
DURATA: 42:35
 

Non avevo la più pallida idea di chi fossero i Proll Guns, sino a quando il nostro Dope Fiend non me li ha gentilmente girati, insieme a una presentazione sia digitale sia in formato cartaceo che cd. La band austriaca — nella quale peraltro milita Evil Ed, bassista degli Outrage, in questa circostanza anche nel ruolo di cantante — ha sinora pubblicato il demo "And The Western Blood Runs" (2013), il primo album autoprodotto con lo stesso titolo (2014) e l'ep "Fucking Troublemaker" (2015), mentre ha rilasciato da poco il secondo disco "Horseflesh BBQ", stavolta con l'appoggio dell'etichetta tedesca NRT-Records.

Il trio di mandriani europei — gli altri due membri sono il chitarrista The Burner e il batterista Cra-"Y"-Maker — definisce il proprio stile come «Western Thrash Metal» e la proposta non smentisce tale nome. Abbiamo infatti a che fare con un thrash'n'roll a tinte groove, caciarone e incentrato a livello tematico sulla parte più casinista della vita sudista negli Stati Uniti (armi, alcool e barbecue). Una musica che se la gioca sull'impatto frontale e sulla voglia di sbronzarsi e dimenarsi, trovando per visione e carica alcuni punti di contatto con la recente realtà polacca dei Death Denied, anche se al suo cospetto i Proll Guns non sembrano possedere altrettante più che discrete qualità compositive né la buona produzione che ha sorretto "Transfuse The Booze", trovandosi così a corto di cartucce già dopo un paio di ascolti.

Non ho alcun dubbio sul fatto che il gruppo sappia divertire: i pezzi ornati dalla presenza del banjo come "Texas Banjo Massacre" (palese omaggio alla pellicola "Texas Chainsaw Massacre") e "Southern Slavery" funzionano; i momenti più rock'n'roll di "From Texas To Hell" e quelli blues di "Bloodgun Blues", per quanto scontati, portano piacevolmente a termine il proprio compito; un titolo come "Horseflesh Barbecue" fa letteralmente venire l'acquolina in bocca; la cover di "Lookin' Out My Backdoor" dei Creedence Clearwater Revival in fin dei conti non dispiace, ma non permette comunque di oltrepassare una comoda quanto insipida sufficienza.

D'altra parte è certo che su disco sia la goliardia che lo spirito alcolico insiti in "Horseflesh BBQ" vengono frenati dai difetti citati, varebbe quindi la pena testare i Proll Guns dal vivo, sede in cui i musicisti sono spalleggiati dalle «saloon girls» (Shirley Colt e Candy Rose) e nella quale potreste ritrovarvi ad ascoltare un tributo ai nostri spaghetti-western con la loro versione della colonna sonora di "Lo Chiamavano Trinità" ("Trinity"), celebre brano del compositore Franco Micalizzi.

"Horseflesh BBQ": quaranta minuti di musica dei quali usufruire privi di pensiero e dedicandosi al puro e salutare godimento della vita, magari impegnati in una intensa sessione di «arrosti e mangia» con il boccale di birra, ovviamente fredda, sempre al vostro fianco. «Cheers!».

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