Psychonaut 4 / Nocturnal Depression - Children Of The Night

PSYCHONAUT 4 / NOCTURNAL DEPRESSION – Children Of The Night

Gruppo:Psychonaut 4 / Nocturnal Depression
Titolo:Chrildren Of The Night
Anno:2018
Provenienza:Georgia / Francia
Etichetta:Talheim Records
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TRACKLIST

  1. Psychonaut 4 – His Right To Remain Silent
  2. Psychonaut 4 – #Питьитанцевать
  3. Psychonaut 4 – Her Ghost Haunts These Walls [cover Nocturnal Depression]
  4. Nocturnal Depression – Self-Mutilation
  5. Nocturnal Depression – Born In A Padded Cell
  6. Nocturnal Depression – Bad T.Rip [cover Psychonaut 4]
DURATA:49:42

A poche settimane dall’uscita del video di “Sana-sana-sana – Cura-cura-cura”, l’ultimo dei due singoli che anticipano l’arrivo del prossimo album di quei figli della notte degli Psychonaut 4, e dopo averne riscoperto le origini (con Have A Nice Trip) e apprezzato le prove più azzeccate (Dipsomania), torniamo a parlare dei nostri georgiani più amati e della loro ultima pubblicazione più sostanziosa. Children Of The Night ha visto la luce sul finire del 2018 grazie a Talheim Records e ha dato la possibilità agli psiconauti di giocarsi una release con i colleghi francesi dei Nocturnal Depression. Prima ancora di ascoltarlo, partendo dai soli nomi delle band coinvolte, l’idea che mi ero fatto di questo split era già abbastanza precisa. Anche stavolta non sono stato affatto deluso.

Come si legge chiaramente sul retro del suo grossissimo digipak, la scaletta di Children Of The Night ha una forma quasi circolare che, con una similitudine un po’ azzardata, mi ha ricordato uno scambio di colpi nel contesto di un duello tra spadaccini. La prima metà del disco è affidata ai giovani di Tbilisi, con due pezzi e una cover della formazione di Lord Lokhraed e colleghi, mentre la seconda parte di quest’ode al buio e al malessere sta nelle mani dei Nocturnal Depression, che tirano fuori dal cilindro altrettante tracce originali e un riarrangiamento di un brano dei georgiani. Una scelta interessante, quella di dividersi in questo modo la tracklist: ordinata eppure con quel qualcosa in più che fa la differenza e ti porta (almeno nel mio caso) a riascoltare più volte l’intero split, spinto da questa sorta di circolarità magnetica.

La prova degli Psychonaut 4 è di alto livello. Con i loro due brani, “His Right To Remain Silent” e “#Питьитанцевать” (nota anche con il titolo inglese “#Todrinkandtodance”), dimostrano di essere ormai estremamente a proprio agio tanto nell’innestare sequenze melodico-malinconiche all’interno di strutture ritmiche che mescolano post-rock e black metal, quanto nello sfumare le spigolosità del depressive più sentito con quel goccio di fisarmoniche e di disagio post-sovietico che non fa mai male. La cover di “Her Ghost Haunts These Walls” (originariamente inclusa in Reflections Of A Sad Soul, Sun & Moon Records, 2008) è un omaggio verso i colleghi francesi di pregiatissima fattura: la creatura di Graf, S.D. Ramirez e compari, infatti, è riuscita a reinterpretare con stile e personalità l’originale d’oltralpe, rendendolo un’aggiunta particolarmente gustosa all’interno della loro porzione di scaletta.

Passando sul versante europeo, Children Of The Night è anche testimonianza del buono stato di salute dei Nocturnal Depression, i quali hanno tirato fuori anche l’album Tides Of Despair (Sun & Moon Records, 2019) una manciata di mesi dopo la pubblicazione di questo split. L’ultima volta in cui avevamo incrociato la creatura di Herr Suizid e Lord Lokhraed da queste parti si trovava in un periodo no, segnato dalla ristampa e dalla riedizione di cimeli passati, un’operazione a dir poco sintomatica. “Self-Mutilation” e “Born In A Padded Cell”, però, iniettano nuova linfa vitale nelle vene del quartetto di Grenoble: sangue nero, viscido e viscoso, denso come fosse catrame, eppure con occasionali riflessi opalescenti capaci di irretire più delle luci nelle Paludi Morte. La cover di “Bad T.Rip” (Neurasthenia, 2016) non mi ha convinto come quella dei georgiani, ciò nonostante non finisce minimamente per essere il punto debole del disco.

Children Of The Night è, a conti fatti, uno split che i fan delle due formazioni apprezzeranno (o, vista la data d’uscita, hanno apprezzato) quasi sicuramente: un’opera che riunisce non solo due approcci diversi al depressive black, ma anche due band fondamentali per lo sviluppo e l’evoluzione del genere degli ultimi quindici anni.

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