(PSYCHOPARALYSIS) – Escalation

 
Gruppo: (Psychoparalysis)
Titolo:  Escalation
Anno: 2012
Provenienza:   Finlandia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. The End Results In Violence
  2. Beyond Iris
  3. Symbol Of Enslavement
DURATA: 18:06
 

E qui la domanda sorge veramente spontanea, che stanno aspettando gli (Psychoparalysis)? I ragazzi finlandesi con "Escalation" sono al terzo demo in altrettanti anni d'attività, non hanno praticamente mai toppato sin dall'inizio a quando un full-lenght?

Andiamo con ordine e addentriamoci in questa nuova prova iniziando col dire che quello proposto è sempre un antipasto di neanche venti minuti come nelle passate avventure musicali, tre canzoni spacca cranio che continuano il processo evolutivo-involutivo di un songwriting malleabile e adattabile alle voglie del quartetto, se infatti il primo lavoro "Deligion" si percepiva l'intrusione dei Death di Schuldiner abbandonati nel secondo "Forest Of Ignorance" che aveva introdotto elementi di Gorefest ed Edge Of Sanity, con quest'ultimo abbiamo una summa di quanto fatto sinora con una spiccata accentuazione del fattore nazionalistico dato che, la presenza di act come i primordiali Sentenced e i Convulsion si uniscono al già ricco piatto delle influenze che vedono ancora una volta confermati in maniera imponente i Bolt Thrower.

I pezzi si differenziano per toni, umore e atmosfere, l'opener "The End Results In Violence" è arrembante, compatta, violentemente old school, "Beyond Iris" gode di ampie aperture melodiche, mette in mostra l'abilità dei finnici nel variare e cambiare il modo d'impattare con il death sfruttando una più che discreta prestazione tecnica combinata a una concentrazione ambientale pregna di sensazioni che rimandano alla scena nazionale dalla quale provengono (Senteced e Amorphis su tutti) alle quali si aggiunge la prova vocale di Anssi ancora una volta spettacolare, chi ama Dan Swano e Karl Willets (lo ripeto per l'ennesima volta) non potrà evitare di riconoscerne in più di una circostanza tratti caratteristici nell'impostazione utilizzata dal singer.

Si giunge alla chiusura dei giochi con "Symbol Of Enslavement" e l'eco di un tributo agli inglesi dominatori dei campi di battaglia si percepisce rimbombante nella stesura del brano, è un pezzo che sembra essere uscito dalle corde dei Bolt Thrower e non posso che goderne alla grande.

La produzione, ci hanno abituati bene e continuano a farlo, i suoni sono puliti e delineati quanto basta per avvalorarsi della potenza e delle resa adeguata per composizioni così mature e prestanti, quindi è logico tornare alle prime righe dello scritto e richiedere: cosa state aspettando? VOGLIAMO IL FULL!!!
Con quest'esortazione rivolta alla band non posso far altro che dire: comprate, comprate, comprate!!!

 

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