PSYCHOPHOBIA – The Fall

 
Gruppo: Psychophobia
Titolo: The Fall
Anno: 2015
Provenienza: Polonia
Etichetta: Total Metal Records
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TRACKLIST

  1. Servants Of Deception
  2. The Fall
  3. The Code
DURATA: 14:43
 

Lo scorso 26 giugno 2015 è avvenuta la pubblicazione dell'EP di debutto della formazione degli Psychophobia, attraverso l'etichetta Total Metal Records. La band polacca, fondata nel 2002, arriva oggi sulle pagine virtuali della nostra webzine col suo "The Fall", dopo aver rilasciato nel corso degli anni scorsi un demo, un promo e un cd, tutti autoprodotti.

Il quintetto propone una soluzione omogenea e ben amalgamata di Melodic Death Metal, nella quale sono presenti spunti poco velatamente Power e — seppur in dose minima — vagamente Black. Esso prende ispirazione tanto dall'operato di band finlandesi come Insomnium e Omnium Gatherum quanto dal lavoro degli svedesi In Flames (quelli degli anni di "Whoracle", "Colony" e "Clayman", eh), nonché giustamente dai connazionali Behemoth (seppur nella loro versione più moderna).

La prima traccia della scaletta è "Servants Of Deception", che si apre con un arrangiamento molto melodico di chitarre in clean dai toni cupi e che si trasforma poi in quello che a molti altri ricorderà "Episode 666" dei sopra citati maestri di Göteborg. Con la titletrack, invece, l'approccio è da subito più massiccio e la canzone assume dopo poco l'aspetto di una creatura inquadrabile sotto l'etichetta di «Blackened Power», ove mai questa esistesse; decisamente incisiva e martellante, eppure immancabilmente legata all'aspetto melodico; la coda riprende infine le movenze delle precedentemente menzionate realtà finniche, con una linea melodica semplice ma interessante, che sfortunatamente termina in fade-off. Poco male: ci si riprende con l'ultimo nome della scaletta, ovvero "The Code", che fin dal primo momento strizza l'occhio ai Behemoth, col suo arrangiamento di batteria e le linee melodiche oscure delle chitarre, per poi procedere su quella linea che in precedenza mi sono azzardato a definire come «Blackened Power»; anche qui, nella coda, il pezzo si avvia verso una sezione più strumentale dedicata a un assolo di chitarra, sezione che termina però in un fade-off che arriva un po' troppo presto.

Massiccia e oscura, semplice ma d'effetto, per nulla pretenziosa eppure interessante e intrigante: questo è l'effetto che mi ha fatto la proposta della formazione polacca degli Psychophobia. Certo, sarà anche vero che si tratta di un lavoro molto condensato e che quindi non si può avere una vera idea di come se la cavi la band sulle lunghe distanze, tuttavia questo "The Fall", nei suoi quasi quindici minuti, ci offre una prestazione più che convincente.

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