PSYCHOTIC DESPAIR – Words For Empty Spaces

PSYCHOTIC DESPAIR – Words For Empty Spaces

Informazioni
Gruppo: Psychotic Despair
Titolo: Words For Empty Spaces
Anno: 2013
Provenienza: Repubblica Ceca
Etichetta: Buil2Kill Records
Contatti:facebook.com/pages/PSYCHOTIC-DESPAIR/101821349937607
Autore: Mourning

Tracklist
1. Ruins Of Humanity
2. Km 0
3. Greed
4. The Room Of Wrong Dreams
5. Normality For Sale
6. Words for Empty Spaces
7. World Behind The Door
8. Apathy
9. False Philosophy
10. Ariadne’s Thread
11. FreeDoom
12. Professional Disease
13. Killing Innocence
14. Lost Words
15. Carnicero

DURATA: 40:16

Gli Psychotic Despair mi avevano deliziato nel recente passato con le prime due uscite, l’esordio “Personal Identity”: dischi che ci consegnavano una band preparata, esperta conoscitrice di un mondo di confine qual è quello death / grind e pronta a evolversi in futuro. Sono trascorsi tre anni dalla loro seconda pubblicazione e, dopo aver raggiunto un accordo con la nostrana Buil2kill Records, è giunto il momento adatto per regalare alle nostre orecchie il terzo capitolo, “Words For Empty Spaces”.

I cechi sono una macchina da guerra ben oliata: se in passato Napalm Death, Terrorizer e Misery Index erano riferimenti attendibili per dare una linea guida a chi avesse voluto approcciarsi alla musica dei Psychotic Despair, oggi si potrebbero inserire nel calderone i Cephalic Carnage e gli Antigama, formazioni che hanno tentato di mutare in corsa la propria natura originaria. Le mazzate a profusione non mancano (“Greed”, “Normality For Sale” e “Professional Disease”): tuttavia è palese che il gruppo non si sia fossilizzato sul fattore “ignoranza” che tanto ci piace, divincolandosi scatenato tra striature melodiche interne a “Words For Empty Spaces”, riff da capogiro contenuti in “Apathy” e una prestazione tecnica che ne evidenzia la maturazione compositiva in “False Philosophy”, attestando così un terzo album che è davvero quello della consacrazione definitiva.

“Words For Empty Spaces” è stato prodotto in maniera più che discretamente accurata: i suoni risultano essere ben definiti, con il basso del “nostro” Adriano Neri ancora una volta presentissimo e libero di mostrare la propria personalità. La ruota gira oliata a dovere e macina come e quanto dovrebbe: lo si percepisce chiaramente.

Continuando di questo passo gli Psychotic Despair potranno certamente togliersi delle grandi soddisfazioni. Basterebbero un’ulteriore affinazione in ambito compositivo e una identità che assumesse una forma più costante per arrivare al top: l’ideale sarebbe ascoltare un prossimo lavoro che contenesse l’impatto racchiuso in “Personal Identity” coniugato alla progredita visione di “Words For Empty Spaces”. Ci riusciranno? Personalmente ci spero e, dato che sinora non mi hanno mai deluso, consiglio anche stavolta agli amanti del genere di trascorrere quaranta minuti di piacere, facendosi rianimare la giornata da questi ragazzi.

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