PTAHIL – For His Satanic Majesty's Glory

PTAHIL – For His Satanic Majesty’s Glory

Informazioni
Gruppo: Ptahil
Titolo: For His Satanic Majesty’s Glory
Anno: 2011
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Wraith Productions
Contatti: myspace.com/ptahil
Autore: Mourning

Tracklist
1. The Great Satan
2. For His Satanic Majesty’s Glory
3. The Black Fire
4. Lilitu
5. Regards Foreman Exu
6. The Black Flag Of Total Death
7. Deathwish
8. World Ablaze
9. The Gate To The Kliphotic Anti-World

DURATA: 44:43

PTAHIL - For His Satanic Majesty's Glory È odio puro, un fiume nero che scioglie le speranze, questa è la musica dei Ptahil, duo americano formato da Mhaghnuis (batteria, voce, chitarra, basso) e Luathca (basso, chitarra e voce), ex e non di tantissime realtà underground quali Warkult, Typhus, The Lurking Corpses, Hordes Of The Lunar Eclipse per citarne alcuni.
I signori in questione riversano la loro adorazione per il maligno in “For His Satanic Majesty’s Glory”, un decantare assoluto dell’oscuro che avvolge l’animo umano dividendosi fra scenari prettamente “sputa in faccia” senza fronzoli e irruenti, vedasi l’opener “The Great Satan”, ritualistici come la titletrack, attraversando valli obliate dal tempo nella doom-oriented “Lilitu” capace di rivoltarsi come un calzino assumendo forma e sostanza che apportano una feroce sferzata ‘n’roll nel sound e scatenando il puzzo di zolfo infernale con “Regards Foreman Exu”; ah, quanto si percepisce l’influsso malefico del sound stoner sabbathiano!
I Ptahil non fanno sconti, non perdono tempo limandosi le unghie, dando alla proposta inutili fraseggi che la possano “arricchire”, è volutamente scarna, nevrotica, caotica e un pezzo come “The Black Flag Of Total Death” ne avvalla completamente le scelte.
Il prosieguo con “Deathwish e “World Ablaze” pur non apportando nessuna alterazione particolare rispetto a ciò che si è potuto ascoltare antecedentemente tiene botta sia ritmicamente che atmosfericamente e con la finale “The Gate To The Kliphotic Anti World” si è dinanzi all’ingresso di quel mondo abissale che la band ha creato, le voci filtrate e il senso di perdizione dinanzi a un monolite nero dall’andatura malevola vi faranno penzolare la testa in avanti in segno di positiva accettazione del fatto.
La produzione è sporca, echi di act quali Venom si possono udire così come la voce non è lontana dal rimembrare quella di Cronos.
È un’alternativa, sì, “For His Satanic Majesty’s Glory” è un’ottima alternativa alle solite barbarie scandinave, alle varianti psichedeliche e avanguardistiche, a tutto ciò che intasa odiernamente la scena black perché nella sua primordialità “evoluta” grazie agli additivi doomici e ‘n’roll possiede quella genuina passione che potrebbe travolgervi: volete provare?

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