PULVERIZED – Monuments Of Misanthropy

Gruppo: Pulverized
Titolo: Monuments Of Misanthropy
Anno: 2018
Provenienza: Cile
Etichetta: Krucyator Productions
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TRACKLIST

  1. Devoción
  2. Consumed By Ignorance
  3. In The Depths Of Insanity
  4. Cadáveres
  5. Aniquilación Genética
  6. Profecía-Flagelo-Extinción
DURATA: 37:40

Dodici anni per arrivare a un debutto: nell’epoca di Bandcamp e Soundcloud, è un periodo assolutamente fuori dalla media, soprattutto in rapporto a gruppi che pubblicano una volta a settimana. Poi ascolti Monuments Of Misanthropy e capisci che i Pulverized non sono una band che vive nel 2018. Il quintetto cileno non va troppo per il sottile e offre un concentrato di caos e distruzione che potrebbe essere uscito dritto dritto dal 1991: sei brani, poco più di mezz’ora, una scapocciata unica.

Il sound è in parte pesantemente debitore della scuola americana, con un growl profondissimo che guarda — pur senza avvicinarcisi mai davvero — a Frank Mullen e una serie di assoli sparsi qua e là che sembrano urlare Florida a più non posso. I Pulverized però mescolano bene le carte e vanno a pescare dal mazzo una ritmica molto, molto svedese, mentre certi riff hanno scritto Dismember in ogni nota. La cosa più sorprendente è come in un album che arriva dal pieno Sud America non ci sia nemmeno mezza venatura thrash o black. Monuments Of Misanthropy è puro, semplice, direttissimo death metal alla vecchia, come oggi se ne sente troppo poco.

I Pulverized non hanno certo scritto una pagina di storia del genere, tuttavia si presentano con un debutto che fa il suo sporco lavoro e riesce a trasmettere una passione e un attaccamento alla bandiera che solo dei veri ultrà del metallo della morte possono comprendere. La produzione sporca, da sala prove di periferia, l’illustrazione di copertina traboccante di teschi e cose puntute e i riff che vanno dritti e grossi senza dare spiegazioni sono le uniche cose che è lecito aspettarsi dal gruppo di Santiago. Poco importa che sia tutto già sentito e già visto, che le chitarre indugino un passaggio di troppo su quel riff altrimenti azzeccato, che la voce Claudio Anacona non brilli per varietà: se cerchi la perfezione, non è qui che devi guardare.

I Pulverized sanno fare solo una cosa: death metal.

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