Pungent Stench - For God Your Soul… For Me Your Flesh

PUNGENT STENCH – For Your God Your Soul…For Me Your Flesh

Gruppo:Pungent Stench
Titolo:For Your God Your Soul… For Me Your Flesh
Anno:1990
Provenienza:Austria
Etichetta:Nuclear Blast
Contatti:Sito web  Facebook
TRACKLIST

  1. Intro – Extreme Deformity
  2. Hypnos – 3:11
  3. For God Your Soul… For Me Your Flesh
  4. Just Let Me Rot
  5. Pungent Stench
  6. Bonesawer
  7. Embalmed In Sulphuric Acid
  8. Blood, Pus And Gastric Juice
  9. Suspended Animation
  10. A Small Lunch
  11. Pulsating Protoplasma
  12. Dead Body Love
  13. Miscarriage
  14. In The Vault
  15. Rip You without Care
  16. Festered Offals
  17. Pungent Stench
  18. Extreme Deformity
  19. Mucous Secretion
  20. Molecular Disembowelment
DURATA:41:00

È il 1988 quando Markus Staiger, boss della Nuclear Blast, al tempo solo un’etichettina casalinga nel vero senso della parola, assiste a un concerto di tre scalmanati ragazzini austriaci, i Pungent Stench (fetore pungente), e ne rimane folgorato. Decide quindi di metterli sotto contratto per inserirli nel novero di quei pochi e feroci gruppi dediti a un nuovo genere di Heavy Metal estremo considerato dai più del tutto inascoltabile: il death metal. Dopo aver pubblicato due split e un ep, gli austriaci arrivano al traguardo del primo disco e ci propongono For God Your Soul… For Me Your Flesh: quarantuno minuti di irriverenza sonora accompagnata da testi macabri e dissacranti e da un artwork tutto da bandire!

Iniziamo subito col dire che stiamo parlando di un album di quando il death metal non era “cloniamo i Suffocation” ma ogni band ha il suo stile, prodotto con la passione per la musica da un’etichetta che adesso fa finta di essere nata nel 1997 dimenticandosi il periodo in cui non produceva metal commerciale e faceva sul serio. L’artwork ci presenta un’opera d’arte del fotografo Joel Peter Witkin intitolata From A collection Of Relics And Ornaments. Proprio il fatto di essere catalogata come opera d’arte ha salvato la copertina dalle maglie assai rigide della censura tedesca, spesso bacchettona ai limiti del ridicolo, nella quale invece caddero altri lavori della stessa band e di altri gruppi dello stesso periodo quali Cannibal Corpse, Suffocation e Dismember, solo per citarne alcuni. I testi dell’album, come tutti quelli dei lavori successivi, sono incentrati sul macabro e sull’osceno, mischiando in modo volutamente ironico e ridicolo riferimenti sessuali e tanatologici in una sorta di Macabre del sesso.

Per quanto riguarda la musica, For Your God Your Soul…For Me Your Flesh miscela chitarre distorte, batteria che alterna quattro quarti sparati a mid-tempo e un basso distorto all’inverosimile. Il risultato è uno strano miscuglio che rende questo album e questo gruppo del tutto unici: potrete trovare parti vicine allo stile del punk che convivono con altre in stile settantiano. Proprio questo richiamo agli anni ’70, in realtà non completamente nuovo in compagini death metal del periodo, vedi gli svedesi Afflicted, sarà il marchio di fabbrica dei Pungent Stench durante tutta la loro carriera. I pezzi di maggior tiro sono l’omonima “Pungent Stench”, che parla di un feto ucciso dall’assunzione di droghe in gravidanza che si risveglia come zombie per uccidere la scellerata madre, e la trascinante “Bonesawer”, che tratta di un serial killer che ama segare le ossa delle proprie vittime, il testo è pura poesia: The saw is red and you are dead!la sega è rossa e tu sei morto!.

Il debutto dei Pungent Stench è un album storico di una band sottovalutata e ormai sciolta, ma che vanta ancora molti fan amanti dell’imprevedibile miscuglio groovy scaturito da parti con scale blues e ferocia death metal condita da ironica follia. Punta negativa: reperirlo. Il disco è al bando in Germania e quindi non verrà mai più ristampato. Esistono due versioni di questo lavoro: la prima, quella della quale scrivo, del 1990, contenente tracce aggiuntive provenienti dallo split dell’89 con i conterranei Disharmonic Orchestra e dall’EP Extreme Deformity. La seconda versione, del 1993, ha una copertina diversa, chiaramente censurata, manca delle tracce bonus e contiene invece tre pezzi completamente riregistrati e riarrangiati, poiché quelle tracce erano rovinate sul master. Consiglio chiaramente la prima versione, sempre che riusciate a trovarla.

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