PURGATORY – Cultus Luciferi (The Splendour Of Chaos)

 
 

Informazioni
Etichetta: Animate Recordings
Gruppo: Purgatory
Anno: 2008
Autore: Mourning

Tracklist
1. Realm of the Vortex
2. Chaos Aeon
3. Ruler of the East
4. Forbidden Wisdom
5. Red Prison
6. Hammering The Nails – Vengeance of the Damned
7. Pits Of Utmuno (Morgoth cover)
8. Burial of a Plague
9. The Enemy Within

DURATA: 35:40

PURGATORY - Cultus Luciferi (The Splendour Of Chaos)

Son passati ormai quasi quindici anni da quando venni a conoscenza di questa band.Il loro debut “Damage Done By Worms” mi colpì per la semplicità ed il modo artigianale di fare del buon death metal.
Averli ritrovati a distanza di quattro anni dal loro ultimo lavoro “Luciferianism” ed avere certezza di ciò che avrei ascoltato,del semplice,sano e puro death metal non può che far piacere.
I Purgatory,non hanno mai avuto la pretesa d’inventare nulla,han sempre fatto il loro mestiere in maniera degna ed efficace,con quest’ultimo disco non hanno che confermato quel che di buono avevano dimostrato sin ora.
Di acqua sotto i ponti n’è passata e non poca.I ragazzi si son evoluti release dopo release,migliorando tecnicamente e fornendo delle prove sempre di livello, forti anche di una buona stabilità della line up.
Il riffmaker René Kögel pur avendo aggiornato il sound ha mantenuto quello stile e cura delle scelte come si fosse fermato ai primi anni novanta.
Addentrandoci all’interno di questo nuovo lavoro la prima cosa di cui ci s’accorge e l’accomunanza sonora con alcune band dell’est europeo (Vader,Hate,primi Decapitated),il sound è robusto e corposo e ricalca le orme di “Luciferianism”.
Già dall’opener “Realm Of The Vortex” si metton in chiaro le cose e si parte in velocità senza discussione alcuna;è sound della nostra Europa c’è d’andarne fieri.
“Chaos Aeon” e “Ruler Of The East” proseguono sulla stessa linea d’onda indi impatto e ritmiche serrate sino a condurci alla prima variante;la bella e Vaderianissima “Forbidden Wisdom”.Più lenta e aspra nell’incedere minaccioso,con la prova vocale di Mirko piena e carismatica.
Stessa direttiva sonora anche per la successiva “Red Prison” ,tocca quindi a “Hammering The Nails – Vengeance Of The Damned” il compito di rialzare i ritmi prima d’esser condotti nel periodo d’oro del death con una bella cover di “Pits Of Utumno” dei “Morgoth” (band storica della scena tedesca).
La proposta è molto più thrashy e classica anche nella sua riproposizione fatta con gusto e personalità.
Con “Burial Of A Plague” e “The Enemy Whitin” si torna a pestare per un finale in crescendo e senza pecca.
La prova dei singoli è coralmente più che degna sottolineando quella dell’accoppiata Lutz Götzold/Peter che anche nella sua linearità apparente non ha mai deluso supportando al meglio l’operato di Renè e fornendo così la giusta spinta su cui Mirko ha avuto piena libertà di sfogo.
“Cultus Luciferi” è un disco che attende solo d’essere ascoltato,per chi ama il death metal senza fronzoli è l’ennesima conferma che il genere primorde vive ed è in buona salute!

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