PURPLE HILL WITCH – Celestial Cemetery

 
Gruppo: Purple Hill Witch
Titolo: Celestial Cemetery
Anno: 2017
Provenienza: Norvegia
Etichetta: The Church Within Records
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TRACKLIST

  1. Ghouls In Leather
  2. Harbinger Of Death
  3. Celestial Cemetery
  4. Around The Universe
  5. Menticide
  6. The First Encounter
  7. Burnt Offering
DURATA: 38:39
 

La musica è alchimia: i vari ingredienti si fondono e trasmutano in qualcosa di unico, talvolta generando qualcosa di immenso e inimitabile, talvolta qualcosa di perfettibile e altre ancora non ottenendo il risultato sperato.

I Purple Hill Witch rientrano a pieno titolo fra coloro che hanno un'idea precisa del percorso che intendono battere e hanno fatto proprie le sonorità di riferimento, dando forma a una buonissima prestazione di hard-rock e proto-doom dal tocco psichedelico, non priva però di qualche piccolo difetto. Dopo aver debuttato nel 2014, la formazione norvegese si presenta con la seconda uscita intitolata "Celestial Cemetery", ancora una volta supportata dall'etichetta teutonica The Church Within Records

Capiamoci: nell'album non c'è nulla che non va e canzoni come le due poste in apertura ("Ghouls In Leather" e "Harbinger Of Death") sono quanto di meglio ci si possa attendere da chi conosce il genere, lo ama e sa come interpretarlo. Stesso discorso vale per un altro pezzone quale "Around The Universe".

A livello atmosferico, il trio di Oslo si cala bene in quel panorama oscuro e acido riconducibile alle uscite storiche. Vengono però a mancare i dettagli e le rifiniture, quel levigare o impreziosire un lavoro in maniera tale che divenga un'entità superiore. Ciò si nota in primis a causa di una produzione che avrebbe potuto garantire al basso di Andreas Schafferer (Spectral Haze) una più consistente visibilità. Inoltre alcune soluzioni sarebbero state meritevoli di prendere parte alla scena in più occasioni: si vedano l'indovinato innesto di organo a cura di Christoffer Bråthen (Condor e Gouge) in "Ghouls In Leather" e l'armonica di Herman Holen (Gouge ed ex Condor) nella conclusiva "Burnt Offering". La traccia che dà il titolo al disco e "The First Encounter" in un paio di frangenti si perdono invece nell'anonimato.

Non nutro particolari dubbi sul fatto che i Purple Hill Witch e "Celestial Cemetery" possano divenire un ascolto gradito e ripetuto fra gli appassionati del genere. Ritengo, però, che da questi bravi musicisti ci si possa attendere di più.

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