PYRAMIDS ON MARS – Echo Cosmic

 
Gruppo: Pyramids On Mars
Titolo: Echo Cosmic
Anno: 2015
Provenienza: Canada
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Dream Division
  2. Battle For Rome
  3. Death Valley Driver
  4. Tribute
  5. Heaven's Gate
  6. Sailing The Oceans Of Neptune
  7. Spectre Of Orion
  8. Order Of The Freemasons
  9. Occam's Razor
  10. Echo Cosmic
DURATA: 55:33
 

Ho sempre ammirato le one man band: si tratta di un concetto in cui l'artista non solo è poliedrico, ma è anche in grado di saper sfruttare al meglio tutte le proprie abilità per uno scopo comune. Niente lotte di visibilità o di chi vuole fare lo sborone, è tutto racchiuso in una sola mente che — per carità — potrebbe benissimo farsi prendere la mano ed esagerare, tuttavia sarebbe comunque l'unica artefice dell'esecuzione. A partire da ciò, Kevin Estrella crea il suo manifesto, a oggi composto da due opere, la seconda delle quali è proprio "Echo Cosmic".

L'album interamente strumentale è un tributo allo space rock e a tutto quello che — per Estrella — è possibile avvicinare a tale concetto. In maniera arrogante si potrebbe perfino dire che "Echo Cosmic" sia un disco sentito, voluto in questa esatta maniera per puro piacere del suo compositore, ma non perché gli altri siano influenzati da major o chissà cosa, semplicemente perché l'esercizio di stile di Kevin mi ha fatto pensare più a un esecuzione tra amici. Mi spiego meglio: i brani del disco sono spesso e volentieri divisi tra introduzioni lente e ritmate (proprio come capita quando si improvvisa in studio) e momenti in cui l'estro dell'autore si esprime attraverso virtuosismi di chitarra davvero piacevoli. Molte tracce sono influenzate da questa scelta (l'ottima "Dream Division" di apertura, "Battle For Rome" con tutti i suoi effetti spaziali), mentre altre preferiscono passare subito all'azione con tempi molto più rapidi e serrati ("Death Valley Driver", "Occam's Razor"). Una struttura che ricorda molto il buon Satriani, chitarrista a cui Estrella ammette di ispirarsi e del quale vorrebbe ricalcare i passi vista l'eleganza compositiva e la buona varietà di melodie che "Echo Cosmic" sa offrire. Il tributo non sarebbe però completo senza l'ottima "Heaven's Gate" di maideniana fattura, con tanto di riff preso in prestito e ben amalgamato con tutto il contesto space rock-metal del caso.

Una buona prova quella di Kevin Estrella, che sa regalare momenti virtuosi pregevoli; forse meno convincente nell'esplorare quel suo lato un po' più blues ("Sailing The Oceans Of Neptune "), ma solo a causa dell'effetto prove di cui parlavo prima, perdendo molta di quella freschezza che invece mantiene nei momenti fantascientifici. Un disco che merita qualche ascolto in più per essere apprezzato, tuttavia nel complesso una promozione in attesa della prossima creazione.

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