QUARTZ – Stand Up And Fight

 
Gruppo: Quartz
Titolo:  Stand Up And Fight
Anno: 1980
Provenienza:   Gran Bretagna
Etichetta: MCA Records
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TRACKLIST

  1. Stand Up And Fight
  2. Charlie Snow
  3. Can't Say No To You
  4. Revenge
  5. Stocking Up The Fires Of Hell
  6. Rock 'n' Roll Children
  7. Questions
  8. Wildfire
DURATA: 37:59
 

Spesso si sente parlare di NWOBHM limitandosi a citare gruppi come Saxon o Iron Maiden. Da dove arriva questo movimento (ricordo che non si tratta di un genere)? Quartz è una formazione nata già prima dell'Ottanta che era più legata al rock degli Anni Settanta e meno alla tradizione punk. Per anni trascurai quest'onda metal che visse dei veri tempi d'oro un quarto di secolo fa. La mia ricerca sul tema mi condusse a qualche mp3 di questo quartetto proveniente da Birmingham. Durante un corto soggiorno a Milano trovai questo capolavoro negli scaffali del fornitissimo Metropolis in Via Padova che, bisogna dirlo, è un negozio diretto da persone molto competenti e piene d'esperienza in ramo musicale totalmente dedicate alle note e alla loro attività.

La copertina… guerriera di questo LP potrebbe essere abbinata banalmente a un disco dei Manowar. Rappresenta un combattente muscoloso che brandeggia una possente arma bianca contro un nemico fuori campo. Per l'osservatore moderno può apparire piuttosto kitsch ma nessuno negherà che l'immagine sia forte e molto emozionante.

Qual è la prima impressione ascoltando questo pezzo di vinile? La qualità dei musicisti è indiscutibilmente buona. Tutti sfruttano i proprî strumenti per trasmettere all'ascoltatore metal e rock legati a tante sensazioni e sentimenti. Il mio brano preferito è senza dubbio l'ultimo del lato A, “Revenge”. Leggendo il testo durante l'ascolto, i brividi mi scorrono lungo la spina dorsale. La voce rauca del cantante che ricorda alcuni mostri del rock come Robert Plant o Ian Gillan è il mezzo ideale per levigare il lavoro della sezione strumentale. Quest'ultima è in grado di produrre linee da dure a dolci senza cadere nella banalità e mantenendo una vera dignità metal, avvolgendo l'ascoltatore con le sensazioni più diverse.

Non aspettatevi “exploits” molto metallici che erano appannaggio di una generazione apparsa più tardi nell'evolversi della NWOBHM. I signori di Birmingham vizieranno il vostro udito con un metal classico e molto curato che soddisferà anche le voglie più intime di qualche amico dell'hard rock. Usai più sopra il termine “dolce”; non pensate che io intenda con ciò “sdolcinato”. Questo disco è definitivamente da evitare come colonna sonora per un incontro romantico. Oso definire in questo modo il lavoro: è il tentativo di trasformare disperazione, rabbia e tristezza in una forza che ti possa portare avanti.

La versione CD contiene anche un pezzo bonus che, detto tra parentesi, stona completamente fra le altre canzoni. Se vi capitasse fra le mani, vi consiglio pure di accaparrarvi il live; è una bomba.

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