QUEEN ELEPHANTINE – Scarab

 
Gruppo: Queen Elephantine
Titolo:  Scarab
Anno: 2013
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Heart & Crossbone
Contatti: Facebook  Bandcamp  Myspace
 
TRACKLIST

  1. Veil
  2. Crone
  3. Snake
  4. Clear Light Of The Unborn
DURATA: 50:18
 

I Queen Elephantine sono una realtà affermata all'interno del circolo underground del doom cosmico-tribale: la formazione nata originalmente a Hong Kong e stabilizzatisi successivamente in quel di Providence (città specializzata in quanto a esperienze ultra-terrene, non a caso ha dato i natali al signor H.P. Lovecraft) giunge al traguardo del quarto disco con l'uscita di "Scarab", un lavoro che a quanto pare ha avuto una gestazione fulminea durata appena un giorno. Il disco difatti è stato confezionato in sessione unica il 12 maggio del 2012, avvalendosi in fase di missaggio e registrazione delle cure offerte dal chitarrista Indrayudh Shome e da Ian Sims, lasciando invece il mastering a Mr. Billy Anderson.

Per coloro i quali non conoscessero la band in questione, immaginate d'avere a che fare con una commistione di stampo atmosferico-rituale che vede scontrarsi Sleep, Earth, Dark Buddha Rising e l'essenza — rivoltata in fase discendente negativa — di realtà come Bong e My Sleeping Karma. Il loro è un viaggio fatto di brani estesi, nel quale è la componente strumentale, per lo più minimale-tribale, a regnare imperterrita, evidenziando nel suo mutare la presenza di nature difformi che portano con sé strascichi pesanti e diluenti di drone, space e psichedelia pura.

Il trip nel quale "Scarab" ci incanala è paragonabile a un fiume placido le cui acque tendono con frequenza ad assumere una colorazione torbida, è uno scivolare capace di assumere toni inquietanti e lapidari nel suo lento e trascinato defluire, con le sparute apparizioni vocali caratterizzate da tratti striscianti che non fanno altro che sommare a questa greve rappresentazione sonora un ulteriore pizzico d'insalubre instabilità.

I Queen Elephantine non sono di facile ascolto: il loro modo di suonare e interpretare questo mondo spirituale è ricco di dettagli e necessita della condizione mentale più adatta per addentrarvisi; si deve letteralmente sgombrare la mente, dando così a ogni singolo suono la possibilità di venire elaborato e processato, anche a costo di rimanerne totalmente invasi e succubi.

"Scarab" è un portale messo a disposizione per accedere a un'altra dimensione. Volete addentrarvi in questo posto sconosciuto? Se la risposta fosse sì, la soluzione a vostra disposizione sarebbe una sola: indossare le cuffie per eliminare i rumori esterni, rilassare l'animo, riposandolo in una camera in cui la luce non filtri eccessivamente, e ovviamente premete il tasto play svariate volte. Sta a voi immaginare dove la musica possa trasportavi ed esplorare quel luogo in compagnia della band.

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