QUO VADIS – Infernal Chaos

QUO VADIS – Infernal Chaos

 
Gruppo: Quo Vadis
Titolo:  Infernal Chaos
Anno: 2012
Provenienza:  Polonia
Etichetta: Metal Scrap Records
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TRACKLIST

  1.  Caducus
  2. Blood For Oil
  3. Bomb & Fire
  4. Black Horizon
  5. Chaos
  6. Dreams
  7. Cross Of Gold
  8. East Vs. West
  9. Nimue
  10. Evil Dad
  11. Russia
DURATA: 54:18
 

I Quo Vadis di cui intendo parlare non sono i canadesi, il cui prog/death di razza è ben lontano dalla realtà polacca in questione, oltretutto più vecchia come nascita. "Infernal Chaos" è l'ottavo disco prodotto da questa formazione e venne rilasciato nel 2010 tramite l'etichetta Total Metal.

L'album si allontana decisamente dalle classiche produzioni made in Poland in primis per l'impostazione meno brutale e maggiormente ragionata, per una deriva thrash che miscela con discreta sapienza influenze che attingono dal panorama europeo ad altre ricollegabili alla scena Bay Area, facendo filtrare la sensazione che vogliano andare ben più lontano, provando a essere orecchiabili e melodici. Inoltre accentuano già dai titoli, spesso semplici e chiarificatori, le tematiche trattate, si vedano "Cadacus" (esoterismo), "Bomb & Fire" (fanatismo religioso) e "Evil Dad" (molestie).

Ci provano a uscire dal solito calderone da minestra riscaldata sfruttando tratti orientaleggianti nella già tirata in ballo "Bomb & Fire", infilano dentro anche le tastiere in "Cross Of Gold" offrendole da contorno a un brano robusto e come accennato in antecedenza non si fanno mancare il ritornello da canticchiare. Sono scelte rischiose e che solitamente tendono a dividere le opinioni fra coloro che amanti dell'old school sputeranno veleno a priori e altri che più tolleranti e fruitori di proposte alternative le troveranno di proprio gusto; anche in questo caso siamo dinanzi a un conflitto eterno e privo di soluzioni.

Tirando le somme, dopo svariati ascolti di "Infernal Chaos" ciò che appare evidente è che i Quo Vadis abbiano le idee chiare su come muoversi ed esporre le loro motivazioni in musica, il disco non diventerà mai un masterpiece, ma se lo s'inserisce nello stereo di buona lena e questo insieme alla piacevole ora scarsa di compagnia da loro offerta è ben più che un risultato sufficiente per un on air simile.

 

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