RAEDON KONG – Raedon Kong

RAEDON KONG – Raedon Kong

Informazioni
Gruppo: Raedon Kong
Titolo: Raedong Kong
Anno: 2013
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: facebook.com/pages/RAEDON-KONG/130017550342150
Autore: Mourning

Tracklist
1. Heavy Lite
2. End Of Days
3. Forgotten Son
4. Ash Is The Omen

DURATA: 30:39

L’underground pullula di band che possono attrarre, affascinare e permettere all’ascoltatore di affrontare dei viaggi particolari e indefiniti: non hanno nessun bisogno di usare chissà quale artificio, ma la spiccata capacità di elaborare le influenze che ne hanno segnato il nascere diviene il mattone fondamentale per l’esplorazione e la crescita. Di certo gli statunitensi Raedon Kong fanno parte di questa schiera d’indomiti ricognitori sonori.

Il duo composto da Stephen Sheppert (chitarra, sintetizzatori e voce) e David Leonard (batteria e voce) da vita a una serie di scelte musicali che si contorcono ed espandono, avvalendosi di una gamma d’influenze a dir poco mastodontica: nel loro sound sono infatti riscontrabili particelle psichedeliche – sci-fi del periodo legato agli Anni Sessanta e Settanta che convivono con le più recenti ondate progressive / post. A queste due già di per sé grandi muraglie di suono tocca aggiungere delle levigature di stampo death-rock: in pratica, pensate a un enorme minestrone nel quale potreste imbattervi in pezzi di Voivod, Mastodon, King Crimson, Neurosis, Black Sabbath, Mahavishnu Orchestra, Killing Joke, Zeni Geva e chi più ne ha ne metta. C’è da confondersi o inebriarsi? Capirete sin da subito quale delle due sensazioni prenderà in voi il sopravvento una volta che avrete inserito nel lettore l’ep.

Il lavoro contiene quattro pezzi che cambiano continuamente: si passa da schitarrate energiche e stridenti a partiture acustiche seducenti e malinconiche, attraverso atmosfere vaneggianti e altre totalmente rilassanti nelle quali abbandonarsi. I brani vivono e si alimentano di contrasti e la band sa come crearli: la dimostrazione di ciò ci viene fornita dalla compulsiva, umoralmente alterata e nevrotica “Heavy Lite” e dal conclusivo inebriante girovagare acido di “Ash Is The Omen”, episodi che raffigurano a pieno titolo le due facce della medaglia dei Raedon Kong.

La musica contenuta in “Raedon Kong” è allucinatoria, elimina i freni inibitori, assecondando la mente nell’intraprendere un vero e proprio “trip” fatto di progressioni, melodie e sentieri siderali nel quale galleggiare. Se aveste quindi la necessità di disperdere il vostro essere nello spazio che ci circonda, gli americani vi offrono un modo salutare per farlo. A mio avviso l’occasione è di quelle da non farsi sfuggire.

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