RAM-PAGE – Blooming Rust

 
Gruppo: Ram-Page
Titolo:  Blooming Rust
Anno: 2012
Provenienza:   Russia
Etichetta: Metal Scrap Records
Contatti:

Sito web  Myspace

 
TRACKLIST

  1. Infinite Life
  2. The Man
  3. Soul
  4. Sea Waves
  5. Reason
  6. Horizon
  7. Future
  8. Time Fluctuations
DURATA: 36:52
 

Il metal estremo è letteralmente inondato da band che si propongono e ripropongono con misture trite e ritrite. Chi negli ultimi anni non ha ascoltato almeno una cinquantina di produzioni black-thrash o black-death praticamente identiche, con l'unica differenza a occhio nudo che risultava essere il nome in capo? Questi settori sono inflazionati e ― pur nutrendosi della passione e coerenza nell'interesse dei propri sostenitori ― non è che facciano gridare al miracolo così spesso. Riusciranno quindi i russi Ram-Page a dire la loro? Purtroppo sono ancora lontani dal centrare, o per meglio dire vedere, il bersaglio.

La formazione, come tante odiernamente, decide di bruciare le tappe con zero demo e subito due dischi rilasciati uno dietro l'altro, "The Keeper Of Time" e "Blooming Rust": è proprio del secondo che scrivo. Iniziamo dai problemi, se così li possiamo definire: l'album non è granché come dinamiche, le sezioni classicamente ancorate al suono thrash della vecchia scuola il più delle volte risultano sin troppo elementari e tendono a ripetersi; l'escamotage atmosferico in parte salva la baracca e con la discreta capacità di miscelare le diverse correnti si riesce a mantenere a galla il disco, trovando il modo di farlo apprezzare in un paio di episodi, si vedano "Sea Waves", "Soul" e "Horizon". Peccato sia veramente troppo poco per poter garantire al gruppo un posto al sole.

La produzione è abbastanza pulita e definita, i suoni sono distinguibili, ma a dire il vero di black nella proposta racchiusa in "Blooming Rust" sembra esserci solo la presenza dello scream, passabile senza fare davvero la differenza; è tutto troppo livellato verso la più salutare e pacata delle sufficienze risicate in zona Cesarini.

Al secondo lavoro in studio e con una durata minima che dovrebbe giocare a favore dei Ram-Page, ci troviamo di fronte a una band ancora allo stato larvale, bisogna affinare le armi, soprattutto per quanto concerne la violenza, poiché l'impatto è spesso ridotto ai minimi termini e ciò diviene una limitazione considerevole. Dovrei quindi consigliarvene l'ascolto? Credo che stavolta possiate anche saltarlo.

Facebook Comments