RAVENCLAW – Welcome To The Ravenland

 
Gruppo: Ravenclaw
Titolo:  Welcome To The Ravenland
Anno: 2009
Provenienza:  Slovacchia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Welcome
  2. Light From You
  3. Power Slaves
  4. Into The Night
  5. Dragon's River
  6. Patron Saint
  7. Brother Sun
  8. Eyes Of The Damned
  9. Heaven Storm
  10. Déjà Vu
  11. Don't Be My Enemy
DURATA: 43:50
 

Attivi sin dal 2003, gli slovacchi Ravenclaw hanno dovuto attendere sino al 2009 per dar vita al debutto "Welcome To The Ravenland". Privi ancora di etichetta, come tanti autoprodottisi, non sono stati fermi e con le mani in mano, negli anni passati hanno infatti mantenuto vivo il rapporto on stage con chi li segue vincendo anche due contest musicali dedicati alle band emergenti.

Sin dalla prima volta che ho inserito il disco nel lettore si nota come i ragazzi non siano degli sprovveduti, si presentano con un heavy-power melodico/sinfonico di più che discreta fattura riconducibile a gruppi quali i nostrani Landguard e Kaledon.

La cosa che mi ha colpito al primo impatto è stata la voce squillante e cristallina del cantante Matej che, soprattutto nei pezzi più raffinati e allentati nei ritmi come "Dragon's River" e "Don't Be My Enemy", mostra il suo valore. Questa è poi molto ben accompagnata dagli altri membri della formazione che si cimentano in aggiunte corali mai eccessivamente presenzialiste.

Il songwriting è snello e accattivante, per quanto il déjà vu inevitabilmente affiori la buona prova strumentale complessiva fa sì che brani come "Into The Night", la cui particolare fase di mezzo un po' Symphony X prima era rende una chicca, la naturalistica "Brother Sun", vivacemente briosa senza per questo ridursi a una simil tarantella, e la serrata e concitata "Eyes Of The Damned" sappiano farsi apprezzare dagli amanti del genere.

I testi fantasy vivono poi delle cavalcate interpretative, del buon lavoro tastieristico teso ad adornare e rifinire le composizioni e di un reparto di spinta che si presenta dinamico e coinvolgente.

Un album come "Welcome To The Ravenland" non si potrà vantare annoverare fra i capolavori né tanto meno consideralro foriero di chissà quale innovazione, ma onestamente svolge il proprio compito toccando più volte dei livelli qualitativi ben al di sopra della media. Se amate tali sonorità e risvolti tematici fantasy date una possibilità ai Ravenclaw, vi accompagneranno piacevolmente lungo la traversata della loro Ravenland.

 

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