RAVENFROST – Ein Streifzug Am Abgrund Der Seele

RAVENFROST – Ein Streifzug Am Abgrund Der Seele

Informazioni
Gruppo: Ravenfrost
Anno: 2009
Etichetta: Self-Released
Autore: Mourning

Tracklist:
1. Am Abgrund (Introduction)
2. Marching Into Desperation
3. Aurora Luciferis
4. Der Eiskalte Hauch Der Leere
5. Einsamkeit
6. To End Their Reign Of Lies
7. Kenophobia
8. Risen From The Slaves (Bonus Track)

DURATA: 39:30

RAVENFROST - Ein Streifzug Am Abgrund Der Seele Formazione di cui l’unico membro e mastermind è lo stesso Ravenfrost, dopo aver pubblicato due release esclusivamente reperibili tramite download e prima d’accingersi a dar vita al primo full, rilascia una demo più che sostanziosa dal titolo “Ein Streifzug Am Abgrund Der Seele”.
Otto tracce per quasi quaranta minuti di musica che si dividono fra un raw black e intersezioni di stile ambient che alleggeriscono e fanno espandere il sound di una creatura che mostra una carenza importante in quanto a personalità.
Il fattore derivazione è alto ma questo non è sempre detto che sia una pecca se il lavoro svolto possegga delle qualità che possano farlo piacere, il riffing infatti mostra spunti indovinati che se elaborati e ripartiti in maniera oculata avrebbero reso maggiormente fluido l’andare.
Brani come “Aurora Luciferis” e “Einsamkeit” lasciano sensazioni alquanto positive, la prima un assalto calibrato e pungente, la seconda con l’aura ambient che prende piede prepotentemente, “Der Eiskalte Hauch Der Leere” e il suo approccio malsano con un piano decadente che si poggia al di sopra della base ha un effetto delirante e altri due episodi come “To End Their Reign Of Lies” e “Risen From The Slave” in versione 2009 (era presente già nel “Demo 2007” e nel promo antecedente all’uscita di questo demo) meritano menzione per l’uso interessante delle tastiere e la loro scura passione che trasuda.
Certo la produzione non è perfetta, avendo qualche problema nei volumi delle chitarre non sempre equilibrati con il resto mentre la batteria programmata è una delle note positive, s’incassa a dovere nelle composizioni risultando anche variegata quando ve n’è richiesta.
Ravenfrost ha ancora bisogno di guardarsi dentro e trovare le chiavi di lettura migliori per il tipo di proposta che porta avanti, ha già inquadrato la direzione ma non è centrata soprattutto quando le due correnti, quella cruda e l’ambient, provano ad amalgamarsi spesso stentando.
Attendendo l’album di debutto di questo progetto tedesco, vi consiglio di dare un ascolto “Ein Streifzug Am Abgrund Der Seele” pur non privo di imperfezioni ha di che offrirvi.

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