RAVENTALE – After

 
Gruppo: Raventale
Titolo: After
Anno: 2010
Provenienza: Ucraina
Etichetta: BadMoodMan Music
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TRACKLIST

  1. Gone
  2. After
  3. Youth
  4. Flames
  5. [senza titolo]
DURATA: 34:28
 

Avevamo lasciato i Raventale, progetto dell'ucraino Astaroth, nel 2009 con una discreta prova all'attivo, "Mortal Aspirations". Il nostro uomo non ama fare attendere i suoi fedeli ascoltatori e a un solo anno di distanza offre loro un nuovo capitolo breve ma particolarmente intenso dal titolo "After".

Solo trentacinque minuti, durata che potrebbe essere legata a un'uscita di tipo ep, stavolta devo però ammettere che avere concentrato gli sforzi nel rifinire maggiormente la composizione gli ha dato ragione. L'album è decisamente un passo in avanti, le atmosfere classiche della realtà Raventale divengono più forti, sprigionano una voglia trascinante, i suoni stessi risultano essere più curati ed equilibrati, fornendo una visione più chiara delle peculiarità sia emotive che sonore delle canzoni.

Sin dalla prima traccia "Gone", probabilmente la più statica del lotto, si nota come la tristezza sviluppata dalle sezioni strumentali sia nitida, come arrivi in maniera diretta. "After" dal canto suo fa intravedere la sottile linea che divide la visione gotica e quella black nell'ispirato e dilatato incedere doom a tratti epico di questo progetto finalmente maturato. Il lavoro svolto dai sintetizzatori è stupendo, prova ne è la terza canzone "Youth", elegante e malinconica, nella quale tale strumento trova il modo di farsi apprezzare al meglio, mentre non comprendo la scelta di ridare nuova vita a "Flames", che in pratica è una versione moderna di "Shredding The Skies By Fire". Il pezzo originale è molto bello, questa si difende bene, tuttavia perde un po' d'epicità se messa a paragone con la vecchia. Il disco si chiude infine con un episodio privo di nome che dirige il suono nelle lande più crude e selvagge, il minimalismo di stampo black prende il largo, caricando l'atmosfera di astio.

Raventale in questo caso è stato più attento anche nel curare la produzione: chi ha incrociato i suoi lavori in passato si ricorderà infatti di come la voce finisse spesso e volentieri ben al di sotto della strumentazione, il difetto fortunatamente è stato corretto. La sua non è musica che possa appassionare chi va alla ricerca di voli pindarici e prove ricche di cambi di tempo o passaggi arzigogolati, è essenziale, vive di minuzie e di piglio elementare. Se in passato ne avete apprezzato i dischi, "After" troverà di sicuro un posto nella vostra collezione, ritagliandosi un angolo vitale fra i vostri ascolti.

 

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