RAVENTALE – Mortal Aspirations

 
Gruppo: Raventale
Titolo: Mortal Aspirations
Anno: 2009
Provenienza: Ucraina
Etichetta: BadMoodMan Music
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TRACKLIST

  1. The Fall Of The Mortal Aspirations
  2. Cosmos Inside
  3. My Birds Of Misfortune
  4. A Fading Scent Of Cinnamon And Naked
  5. Watching A Luna Becomes Thy Face
  6. The Silhouette Of Despair
  7. Escape To The Stars
  8. Suicide As The Destined End
  9. A Ravens Fade
DURATA: 52:32
 

I Raventale sono il progetto solista dell'artista ucraino Astaroth, che ha nel tempo modificato la sua natura depressive black metal di partenza, indirizzandola verso lidi black-doom. "Mortal Aspirations" è il terzo capitolo rilasciato sotto tale nome, una virata netta che già dalle prime note scandite da "The Fall Of The Mortal Aspirations" fa intravedere chiaramente il cambio di percorso intrapreso.

Vi è una forte presenza della matrice black, ma la componente depressiva è stata quasi totalmente obliata, favorendo una visuale doom profonda, scura e incline a proporre atmosfere gotiche dense. "My Birds Of Misfortune" è dotata di un bel riffone portante avvolgente e trova negli attimi di respiro accarezzati da scelte pastose una valida soluzione che non distoglie né fa calare la tensione creata dai passaggi antecedenti. "A Fading Scent Of Cinnamon And Naked" e "The Silhouette Of Despair" mettono in mostra il miglioramento compositivo e sopratutto strumentale compiuto sino a oggi, con un riffato pressante e costantemente avvolto da quell'emotività cupa che sembra ricoprire l'intero lavoro. I brani strumentali posti a intermezzo formano dei prolungamenti che mantengono viva la connessione fra la traccia appena trascorsa e quella che verrà a seguito, un filo conduttore ben costruito, un andamento continuo che trova il suo punto più funereo e triste in "Suicide As The Destined End".

Le liriche sono incentrate su tematiche naturali, aspetto che non è variato dal primo lavoro. È invece mutato l'idioma tramite il quale vengono espresse, dato che dalla lingua madre si è passati a un inglese ben strutturato e raffinato.

"Mortal Aspirations" è un album di difficile catalogazione: è vero che il doom e il black sono le fonti principali, ma le venature gotiche ed epiche offrono all'ascoltatore un aspetto sinfonico come valore aggiunto. Si tratta di un gran disco, nel quale la maestria compositiva di Astaroth ha forse raggiunto i livelli sin qui più alti, regalandoci un brillante nero in grado di avvolgere l'ascoltatore. L'Inferno ci rivela il suo lato più malinconico e suadente attraverso tali mortali note.

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