RAVING SEASON – Amnio | Aristocrazia Webzine

RAVING SEASON – Amnio

 
Gruppo: Raving Season
Titolo:  Amnio
Anno: 2013
Provenienza:   Italia
Etichetta: My Kingdom Music
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TRACKLIST

  1. Turandot
  2. Dusk Dance
  3. My Last Murderer
  4. Silent Lake
  5. Restless Rain (Il Rumore Della Pioggia)
  6. My Darkest Season (Pt.2)
  7. Testament
  8. Suspended In A Spiral
  9. Amnio
DURATA: 01:04:18
 

Sono trascorsi quattro anni, quattro lunghi anni da quando i romani Raving Season rilasciarono l'ep "The Brightness Of My Disaster", il mini lavoro che li mise da subito in luce in qualità di formazione promettente e pronta per passare alla fase successiva: dare vita al debutto. Un paio di cambi in formazione e un po' di tempo per fornire alle idee la formula più adatta a realizzarle e finalmente "Amnio" è pronto, in prima battuta tramite autoproduzione, in seconda con il supporto dell'etichetta nostrana My Kingdom Music a garantire una maggiore visibilità e una distribuzione adeguata a un album che merita di essere ascoltato.

Forse le mie parole vi sembreranno sin troppo positive, ma ciò è dovuto ai vari meriti da attribuire al quintetto capitolino, poiché finalmente non ci troviamo dinanzi a una classica prova di gothic-doom che ruota unicamente sui cardini base ripetuti all'infinito, piacevoli quanto si vuole, ma talvolta sfibranti in quanto mero cliché ostentato. Al contrario i Nostri tirano fuori la vera anima di una realtà che fa delle ambientazioni malinconiche raffinate un'arma invidiabile: immaginateli come una versione dilatata e meno pesante dei Draconian, infatti Monfrinotti e soci vincono le battaglie con il fioretto, riuscendo a far sì che la voce angelica di Judith (già apparsa su queste pagine con il suo progetto solista), cantante che se la cava abilmente sia in ambito lirico che non, e quella sporca e ruvida di Federica convivano senza risultare l'ennesima sbiadita copia del rapporto fra la "bella e la bestia" sdoganatosi nel corso degli anni.

Il disco sfodera una prestazione strumentale affascinante, grazie al prezioso operato dell'intero comparto: le sei corde sono ritmicamente accattivanti ed efficaci nell'impreziosire il percorso con momenti solistici tesi alla cesellatura minuziosa e non all'ostentazione del virtuosismo; l'accoppiata basso-batteria si mantiene dinamica ed espressiva di comune accordo, con il primo impegnato nel riempire i possibili spazi vuoti, senza limitarsi esclusivamente a riprendere le orme impresse, mentre la seconda sfrutta cadenze mai troppo accelerate e tiene a distanza la monotonia; infine le tastiere e il piano offrono un pregevole ornamento, discreto, ritagliandosi aree nelle quali sfoggiare la propria utilità, soprattutto per quanto riguarda il comparto ambientale. In tutta onestà trovo difficile affibbiare "difetti" a un album simile e dopo aver avuto all'orecchio brani come la tripletta centrale composta da "Silent Lake", "Relentless Rain (Il Rumore Della Pioggia)" e "My Darkest Season (Pt.2)" mi è impossibile non considerarlo quale miglior parto italiano del 2013 (e forse non solo) nel genere.

L'attesa è stata ripagata, in casa Raving Season gli ingranaggi ruotano scorrevolmente in quanto ben oliati, con l'ottima produzione di Federico Truzzi, svoltasi presso i Lemonhead Studio di Carpi (MO), il master affidato alle sapienti mani, sempre più in voga, di "Mr. Esoteric" Greg Chandler e la grafica confezionata dalla Adhiira Art che divengono la cornice di un quadro sonoro del quale ogni amante del gothic-doom dovrebbe poter usufruire. Non mancatene l'acquisto!