REABILITATOR – Global Degeneration

 
Gruppo: Reabilitator
Titolo: Global Degeneration
Anno: 2012
Ristampa: 2015
Provenienza: Ucraina
Etichetta: Metal Race Records / Symbol Of Domination Productions / MurdHer Records
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TRACKLIST

  1. Mechanical Devastation
  2. Self-Extinction Of Mankind
  3. The End
  4. Chernobyl
  5. Reabilitation Begins
  6. Wall Of Death
  7. N.W.O.T.Maniax
  8. Hedonism
  9. New World Order
  10. Global Degeneration
DURATA: 31:53
 

Gli ucraini Reabilitator, gruppo a me del tutto ignoto, hanno visto dare nuovamente luce al debutto "Global Degeneration", rilasciato originariamente nel 2012 tramite autoproduzione e in sole trenta copie. La Metal Race Records, la Symbol Of Domination Productions e la MurdHer Records hanno messo in atto tale resurrezione sul finire del 2015, facendomi arrivare oggi fra le mani un disco di incallito thrash metal apprezzabile quasi esclusivamente da assuefatti del genere.

La scaletta scorre liscia come l'olio fra un omaggio ai Destruction e uno agli Exodus, tirando in ballo i Kreator, gli Overkill e chi più ne ha più ne metta. La solfa è quella che ascoltiamo da anni, ma la ruvida e ignorante prova del trio composto dal batterista-cantante Dmytro "Lololo" Prasolov, dal bassista Alexey "CrazyMetalliMan" Novikov e dal chitarrista Alexandr "SaZaR" Azartsev possiede comunque un suo perché.

"Global Degeneration" è omogeneo e i brani si assomigliano in modo particolare. Tuttavia, grazie forse alla vena naïve che lo percorre, risulta essere gradevolmente alcolico e divertente. Una volta alzato il volume, la sparata compagnia di "Mechanical Devastation", "Self-Extinction Of Mankind", "Wall Of Death", "N.W.O.T.Maniax" e "New World Order" permette di giungere alla sua conclusione, evitando di pensarci troppo su.

La produzione stessa non è malvagia: il suono di chitarra è nitido, il basso si percepisce distintamente e, in generale, mantiene vivida quella sensazione di appassionata, anche se talvolta tutt'altro che lucida, voglia immessa nel lavoro. I Reabilitator e il loro "Global Degeneration" sono uno di quei casi in cui affibbiare l'etichetta «only for the fanatics» diviene d'obbligo.

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