REALMBUILDER – Summon The Stone Throwers

 
Gruppo: Realmbuilder
Titolo:  Summon The Stone Throwers
Anno: 2010
Provenienza:  U.S.A.
Etichetta: I Hate Records
Contatti: Facebook
 
TRACKLIST

  1.  Bow Before The Oligarchy
  2. Silver Ziggurat
  3. Ninety-Nine Raids
  4. Forgotten Minion
  5. Summon The Stone Throwers
  6. Colossal Glaciers
  7. The Tarnished Crown 
DURATA: 35:03
 

Ci sono realtà che possono essere rievocate solo attraverso delle scelte di suono ben definite, l'evocatività degli anni Settanta, la primordialità heavy della NWOBHM unite alla spinta epica forte dei primi anni Ottanta riuscivano infatti a infondere ai brani peculiarità quasi arcaiche riportando alla mente regni ormai oscurati dal tempo o fantastiche proiezioni di quella che è la fantasia mitologica senza ridurla a mero fumetto, cosa difficilmente riscontrabile ai giorni nostri se non in sparute formazioni. 

I Realmbuilder, act di New York, hanno deciso d'intraprendere questa dura strada, il loro primo album "Summon The Stone Throwers", già pubblicato nel 2009 in versione vinile limitata a sole quattrocento copie, vede oggi la luce anche in formato cd con il supporto della I Hate Records. 

Un album che già dalle sue prime note sa di vecchio, vino d'annata come d'annata sono le scelte stilistiche che a più riprese chiamano in causa Manilla Road, Cirith Ungol, la scuro andare di Witchfinder General e per rimanere in tempi maggiormente legati ai giorni nostri certi fraseggi potrebbero portare alla mente i nomi dei nostrani Doomsword e degli inglesi While Heaven Wept per la profondità sonora e lo spazio che la band riesce a riempiere con progressioni imponenti all'interno delle tracce quando occasionalmente si rallenta innalzando al massimo il fattore epicità. 

Gli episodi contengono tutti delle peculiarità che li rendono intriganti e degni di più e più ascolti, a esempio "Silver Ziggurat" dall'incedere tetro, macabro, dove le corali trascinate e cupe a cura di J.H. Halberd sembrano inghiottire l'ascoltatore già di per sé incatenato dalla voce di un Czar protagonista più che mai grazie a un'interpretazione teatrale. 

Il polifonico uso corale colora anche altri brani come l'opener "Bow Before The Oligarchy" e "Forgotten Minion", l'esplorazione dei territori heavy meno spinti e dediti a tempi calcanti ritmitche pesanti e pregne di metallo prima maniera trova la roccia più dura su cui fortificare i loro bastioni nella narrante "Summon The Stone Throwers", titletrack del lavoro mentre la conclusiva "The Tarnished Dawn" spicca per la fanfara di tromba e per la maestostità doomica che fa da cornice al pezzo toccando l'apice nel suo finire. 

I Realmbuilder puntano sulla genuinità dell'album, se "Summon The Stone Throwers" fosse uscito nel periodo d'oro del filone magari lo si ricorderebbe come un disco di valore di quegl'anni, ha in sé le caratteristiche per appassionare e far felici gli ascoltatori del genere. I tanti che come me che per colpa propria o problemi di spazio non hanno un giradischi non possono che ringraziare le etichette del settore che ci regalano certe chicche in cd, se siete quindi amanti del retrò sound non resta che farli vostri.

Facebook Comments