RECKLESS MANSLAUGHTER – Promo 2010

RECKLESS MANSLAUGHTER – Promo 2010

Informazioni
Gruppo: Reckless Manslaughter
Anno: 2010
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/recklessmanslaughter
Autore: Mourning

Tracklist
1. Everlasting Punishment
2. Nuclear Bunker Buster
3. Devastating Domination

DURATA: 10:06

RECKLESS MANSLAUGHTER - Promo 2010 Formatisi nel 2008 i Reckless Manslaughter quest’anno ci propongono i primi brani composti, inseriti in un promo contenente tre tracce per la durata complessiva di una decina di minuti.
Dotati di zero fronzoli e di una produzione alquanto scarna, le canzoni con cui veniamo a contatto rappresentano dei classici esempi di death metal old school basilare, posseggono una struttura standard, è l’impatto sia nelle fasi dove il piede preme sull’acceleratore, sia in quelle che tentando di diversificare il sound provano ad allentare la presa rendendo più massiccio l’incedere a farla da padrone.
In entrambe le situazioni di punti da rivedere ce ne sono, iniziando dal complesso sonoro troppo scarno e che quindi imprime poca spinta, brani come “Everlasting Punishment” e “Devastating Domination” con una produzione decente avrebbero non dico aperto i mari ma sicuramente offerto una prestazione entusiasmante anche nella loro semplice e alle volte non proprio inquadrata esecuzione.
Moshael, il batterista, è un po’ croce e delizia della band, da un lato c’è la sua propositività nel mettere carne al fuoco e nel puntare a immettere una propensione maggiore all’assalto all’arma bianca in alcune fasi, dall’altro però una non proprio perfetta regia del drumming che incide sulla resa delle canzoni.
Buona la presenza vocale di Leimy, lievemente statico ma supportato da un discreto growl, il riffing deve aumentare il marciume (inteso come cattiveria non come sporcizia sonora) e inspessirsi, come primo assaggio vanno anche bene e si prendono per come sono.
Il basso dalle movenze lineari fa da accompagnamento reggendo il gioco, per ora sembra bastare.
E’ uno stadio iniziale, non sempre si parte con il piede giusto, avendone i mezzi per farlo e uscendo con un capolavoro ed è di act che nascono come operai del genere e che si affermano faticando e guadagnandoselo che la scena soffre una mancanza.
L’avere un demo prodotto subito con i controcoglioni, l’avere un’agenzia dietro e sponsorizzarsi alla grande può essere utile, priva però di quella parte “reale” che è la gavetta, ciò che permette a una formazione di farsi le ossa e divenire grande.
Auguro quindi ai Reckless Manslaughter di farla e di dare un seguito maturo e puramente death a questo “Promo”.
Nell’attesa v’invito a passare sul myspace e dare un ascolto a questi episodi.

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