RECUEIL MORBIDE – Morbid Collection

 
Gruppo: Recueil Morbide
Titolo: Morbid Collection
Anno: 2015
Provenienza: Francia
Etichetta: Great Dane Records
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TRACKLIST

  1. Ritual Time
  2. We Harvest What We Sow
  3. Belated Revenge
  4. Chronicle Of A Decline: Perversions
  5. Chronicle Of A Decline: Obsessions
  6. Unconsciously
  7. With His Fate
  8. Untolerance To Frustration
  9. Nightmarish Collapse
  10. The Suffering Remains
  11. Travel To See
DURATA: 42:37
 

E sono cinque! I transalpini Recueil Morbide pubblicano il loro album eponimo "Morbid Collection" (Recueil Morbide non è altro che Morbid Collection in francese) e quinto capitolo di una discografia segnata da una costante maturazione compositiva e qualitativa del death metal proposto. Il 2015 ci consegna una formazione ormai solida, le cui fondamenta sono rappresentate dall'inossidabile presenza al proprio interno dei pilastri Marc Petit alla chitarra e Sylvain Chambard alla batteria, insieme alle conferme di Johan Gaiffe al basso e Jérôme Mercklé dietro al microfono, mentre il ruolo di novità viene ricoperto dal secondo chitarrista Will, che non era parte del gruppo nell'uscita precedente "Only Hate Left" (2011).

I quattro anni trascorsi dall'ultimo lavoro sono serviti a rendere i Recueil Morbide una vera e propria macchina da guerra che non si limita solo a sferrare brutali colpi massicci e violenti, utilizzando la forza trascinante scaturita dall'operato vario, ricco di cambi in corsa e prestante della batteria — ben accompagnata da linee di basso serpeggianti e maligne — né a trinciare unicamente le carni tramite un riffing serrato e il rabbioso growl maligno, al quale si alternano fasi di pig squeal. Stavolta, al contrario di quanto accaduto nel recente passato, l'impasto gode di una intromissione melodica intrigante che s'insinua all'interno dei brani, evitando però di alleggerirne eccessivamente il peso. Potrete far caso a tali ingressi in svariate occasioni, ma vi segnalo quelli che per il sottoscritto sono fra i più significativi: le chitarre di "Chronicle Of A Decline: Obsessions" e "Unconsciously", oppure l'inattesa voce pulita di "With His Fate", che grazie alle informazioni del libretto scopro non appartenere a Jérôme, bensì al tedesco Kohle degli Another Perfect Day.

"Morbid Collection" resta comunque una graditissima una tempesta di mazzate ("Ritual Time", "We Harvest What He Sow", "Untolerance To Frustration", "The Suffering Remains" e "Travel To See") ben congegnata e prodotta (missaggio e masterizzazione sono stati svolti presso i Kohlekeller Studio), che riprova ulteriormente l'ottimo stato di forma dei Recueil Morbide. Si tratta di un disco che non ha veramente nulla da invidiare a quanto prodotto da compagini loro connazionali quali sono Kronos e Benighted; questi ultimi a mio avviso decisamente in fase di stallo con l'uscita di "Asylum Cave" (2011) e del successivo "Carnivore Sublime" (2014), che di certo non sono lavori trascendentali. Vi suggerisco pertanto caldamente di tenere in considerazione questi ragazzi per un eventuale acquisto.

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