RED MOON ARCHITECT – Return Of The Black Butterflies

 
Gruppo: Red Moon Architect
Titolo: Return Of Black Butterflies
Anno: 2017
Provenienza: Finlandia
Etichetta: Inverse Records
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TRACKLIST

  1. The Haunt
  2. Tormented
  3. Return Of The Black Butterflies
  4. Journey
  5. End Of Days
  6. NDE
DURATA: 48:05
 

I Red Moon Architect sono la classica band da cui ti attendi il disco della vita. I Finnici sono in attività da poco più di un lustro e hanno già piazzato due buonissime uscite quali "Concealed Silence" (2012) e "Fall" (2015). Nel 2017 pubblicano "Return Of The Black Butterflies" sotto l'egida dell'etichetta connazionale Inverse Records, il cui titolo fa pensare a un possibile collegamento con il brano "Black Butterflies", inserito nel disco di debutto.

Emozioni vibranti e atmosfere carezzevolmente gelide. Siamo dinanzi a un piccolo, ma brillantissimo, gioiellino di doom-death metal melodico, nel quale si raffigura una connessione agrodolce fra uomo e natura, un disperdersi in splendidi scenari innevati, dall'aura affliggente e melancolica, al cui interno spirano venti gelidi capaci di trafiggere pelle e animo, in cui però una fioca fonte di calore trova la maniera di sopravvivere.

Ho ripetuto l'ascolto del disco più volte, rimanendo quietamente silenzioso e piacevolmente trascinato dall'impressione che il romanticismo funereo di band connazionali quali Colosseum e Shape Of Despair incrociasse una versione nord-europea dei My Dying Bride. Sono stato impressionato da come, in alcuni momenti, sembrasse di avere nuovamente all'orecchio quei Katatonia ormai dimenticati da loro stessi, mentre in altri si potesse invece riscontrare la delicatezza, un po' più mesta nei toni ma non meno leggiadra, dei The Gathering.

Non ho saltato neanche un secondo della scaletta, affascinato dalla sobria e severa avanzata di "Return Of The Black Butterflies", invaghito dell'incantevole bagliore trasparso in "Journey" e dal ripiegare riflessivo scolpito in "End Of Days". Pur avendo trovato il meglio nei tre brani citati, quelli che compongono la pancia della scaletta, non ho potuto che rallegrarmi del puro e perlaceo grigiore fuoriuscito da "Tormented" e godere dell'epica e acquietante conclusione con "NDE", nella quale l'ingresso in scena del pianoforte dona una flebile e inattesa vitalità.

I Red Moon Architect hanno dato forma a un sogno candido, mozzafiato e desolante, uno di quelli in cui vagare con lo sguardo nell'intento di capire dove ci si trovi diviene superfluo. Il desiderio di guardarsi intorno è sommerso e obliato dal corso degli eventi con estrema e appagante cortesia, imponendoci di scrutare quelle farfalle nere così libere e svolazzanti, ma pronte a sparire in un attimo, destinate a cadere in un letargo nero più di un incubo.

"Return Of The Black Butterflies" è un acquisto che non dovreste proprio mancare e — almeno per ciò che riguarda il sottoscritto — al momento uno dei papabili candidati ad aggiudicarsi un posto nella Top 5 di fine anno. Stupendo!

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