REIDO – Minus Eleven

REIDO – Minus Eleven

Gruppo:Reido
Titolo:Minus Eleven
Anno:2011
Provenienza:Bielorussia
Etichetta:Slow Burn Records
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TRACKLIST

  1. Violence & Destruction
  2. Degeneration Cycle
  3. Arhat
  4. I Saw His Mask Fall
  5. The Six-Day War
  6. Human Dysfunction
  7. Flows & Eruptions
DURATA:48:47

Sludge dalla tinte funeree: questa è la proposta dei bielorussi Reido, giunti al secondo album con Minus Eleven, che ci arriva in consegna a distanza di cinque anni dal debutto F:\all. Un lungo, corposo e greve monolite nero che si estende per quasi cinquanta minuti, con pezzi che si srotolano con movenze pachidermiche pesanti, mentre lievi aperture melodiche e frangenti devoti alla ricerca d’atmosfera tentano d’interrompere una catena di montaggio compositiva talmente quadrata e composta che in tutta sincerità risulta quasi impossibile. È infatti un panorama ben distinto quello raffigurato da Minus Eleven: pensate a un luogo i cui unici riferimenti dinanzi al vostro occhio sono terra e rocce, sulle quali una fitta nebbia grigia si posa dandovi una limitata possibilità di movimento. Pericoloso? Probabile. Dopo una prima fase di sbandamento, trovato il nocciolo della matassa avrete modo di scostare gli ostacoli senza troppi problemi dato che, per quanto possenti, risultano diradati.

La sensazione è infatti quella di avere a che fare con un disco esageratamente racchiuso su se stesso, che ruota intorno a cardini sonori che si ripetono e ripetono. Ok, è vero che chitarre e sezioni ritmiche se la godono alla grande grazie alla produzione pulita, è vero che in certi momenti sembrano un trattore che è pronto a passarti sopra più volte con la velocità di una lumaca per sfracellarti del tutto; è altrettanto vero, però, che la vocalità monocorde del cantato e l’assenza di una personalità propria, oltre che di una qualsiasi variante efficace anche sul versante estremo capace d’incoraggiare il mood tombale che in alcuni momenti sembra farsi strada, nel gioco di contrappesi delineano un’area limitata nella quale identificare i Reido. Ancora una volta, mi tocca immaginare l’ennesima formazione che “potrebbe fare, ma non fa”.

Non sto neanche a suggerirvi quale traccia sia migliore dell’altra, Minus Eleven una volta inserito nel lettore andrebbe ascoltato per giusta regola in blocco e proprio per giusta regola, per le sue caratteristiche, è consigliato esclusivamente ai ferventi appassionati dello sludge più oppressivo.

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