REINO ERMITAÑO – Conjuros De Poder

REINO ERMITAÑO – Conjuros De Poder

 
Gruppo: Reino Ermitaño
Titolo: Conjuros De Poder
Anno: 2014
Provenienza: Perù
Etichetta: Ogro Records / Tóxiko Producciones
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TRACKLIST

  1. Caléndula
  2. Ancestral
  3. Abraxas
  4. Estigma De Caín
  5. Circe
  6. Kali
  7. Chancapiedra
  8. En Mi Mente
  9. Apátrida [traccia bonus]
DURATA: 50:47
 

I Reino Ermitaño sono una di quelle band che da sempre trova spazio fra i miei ascolti. Avevo avuto modo di presentarveli al tempo della loro quarta fatica discografica "Veneración Del Fuego" e adesso ho la possibilità di raccontarvi anche del successore intitolato "Conjuros De Poder".

La formazione peruviana è quanto di più genuino e naturalistico si possa pretendere di avere all'orecchio. Sin qui ha mantenuto saldo il legame che la unisce al mondo della musica anni Settanta e al filone Doom della prima ora, i cui cardini per suono e composizione sono Black Sabbath, Pentagram, Trouble e Pagan Altar, come viene subito messo in bella mostra nella classicissima apertura affidata a "Caléndula". I brani presentano tuttora una forte componente introspettiva e al contempo la volontà di guardarsi intorno, omaggiando il divino e il silvestre, talvolta poi vengono pure imbelliti dall'apertura di sentieri psichedelici incantevolmente sinistri, come avviene a esempio nell'ammaliante "Circe".

Il disco possiede essenzialmente un animo vintage, all'interno del quale tutti i tasselli funzionano correttamente, inoltre non vi sono tracce trascurabili, bensì alcune risultano essere impreziosite dalla vena solistica di Eloy Arturo (penso ad "Ancestral" e "Chancapiedra"), altre sono dotate di una sezione ritmica più tosta e un assetto in genere più metallico ("Abraxas"), mentre "Kali" risalta grazie all'introduzione orientaleggiante del sitar. Nella proposta dei Reino Ermitaño gioca infine un ruolo fondamentale l'interpretazione vocale mistica e seducente di Tania Duarte: la cantante è sicuramente uno dei punti forti, in quanto moltissime tentano di conferire alle canzoni un'anima capace di trascendere tempo e spazio, ma la Duarte è in assoluto fra le migliori che abbia avuto il piacere di ascoltare.

"Conjures De Poder" è da acquistare, poiché con la musica di questi ragazzi si va sempre sul sicuro; idea rafforzata anche dalla produzione così nitida e retrò (che piacere poter udire il basso di Coifman in modo naturale). Un disco Doom dedicato agli amanti del Doom.

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