REJEKTS – Promo 2012

REJEKTS – Promo 2012

 
Gruppo: Rejekts
Titolo: Promo 2012
Anno: 2012
Provenienza: Italia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Nihilius
  2. Asettico
  3. Fango
  4. L'Odio Che Hai Dentro
  5. Abbandono
DURATA: 09:20
 

Cari lettori, oggi piccola lezione di matematica applicata (al metal). Nove minuti e venti secondi di durata, divisi per cinque brani: il risultato è meno di due minuti a pezzo! Di quale genere stiamo parlando, se non del grind? Il gruppo che vi presento si chiama Rejekts, è lombardo e il sottoscritto l'ha preso in carico in quanto contamina il proprio grindcore col black metal. Questo promo di cinque tracce fa da preludio al primo album della formazione, ancora alla ricerca di chi la produca, e segue una serie di uscite che vanno dal demo definito «inascoltabile» sulla loro pagina Facebook "Negative Existence" sino alla registrazione pro odierna, passando anche per un paio di split. Uno di questi è parecchio significativo circa l'approccio lirico adottato: "Humanity Makes Us Mediocre Mediocrity Makes Us Human".

"Nihilius" è il biglietto da visita di questa presentazione e impiega davvero poco a gettare le carte in tavola di una proposta cruda e diretta (mai semplicistica), dalla cui versione digitale (il promo in mio possesso è in formato mp3) è possibile già ricavare l'idea di un suono che pare adeguato al contesto, evitando al contempo inutili rifiniture bombastiche e bassa fedeltà spacciata per un credo ideologico. Scaldati i motori, è il turno di "Asettico", che sbatte in faccia un riff psicopatico degno dei migliori Slayer (a livello di atmosfera perversa più che di effettiva attinenza sonora), per poi assestarsi su ritmiche mai eccessive ma comunque instabili, fino a diventare quasi fangosa nel rallentamento più pronunciato; la furia nichilista però non si arresta mai, merito di uno screaming acido che non smette un secondo di infierire sull'ascoltatore. Terza canzone in scaletta è "Fango", che in apertura concede qualche attimo di tranquillità, con un basso prominente per poi crescere pian piano fino all'esplosione furiosa condita dal growl di Black, che si muove su tonalità medio-basse tendenti al gutturale. "L'Odio Che Hai Dentro" non mostra novità di sorta, se non a livello lirico, in quanto il disgusto generato dall'imperfetta esistenza umana qui si trasforma in un odio generatore di (un possibile) cambiamento. La conclusiva "Abbandono" infine fa sfoggio di una chitarra schizofrenica per ribadire che i Rejekts non debbano unicamente pestare come fabbri per convincere.

Dalla lettura dei testi emerge un certo nichilismo come leitmotiv lirico che si ripresenta però in forme differenti, passando dall'insensatezza della nostra presenza sulla Terra all'impossibilità di un contatto umano caldo e sentito. Vale la pena sottolineare inoltre che Black canta utilizzando la lingua italiana.

Cosa dire… essendo il sottoscritto per nulla avvezzo al grind e questo promo davvero breve, qualunque giudizio in toni assoluti sarebbe esagerato. La proposta dei Rejekts ad ogni modo mi ha convinto, forte di quei piccoli dettagli che possono fare la differenza in positivo e che dimostrano come i Lombardi abbiano qualcosa da dire, instillando in me la curiosità di potermi confrontare con un'uscita sulla lunga distanza, laddove eventuali pecche potranno venire a galla più facilmente, ma altresì le capacità dei ragazzi. Attendiamo fiduciosi.

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