Repuked - Dawn Of Reintoxication

REPUKED – Dawn Of Reintoxication

Gruppo:Repuked
Titolo:Dawn Of Reintoxication
Anno:2020
Provenienza:Svezia
Etichetta:Soulseller Records
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TRACKLIST

  1. Livers Bleed
  2. Fucking Your Fucking Corpse
  3. Shitfister
  4. Kick Fuck
  5. Retribution From Behind
  6. Global Burning
  7. Dawn Of Reintoxication
  8. Vodka ‘til The Grave
  9. Repulsive Erected And Anally Infected
  10. Sewer Rain
  11. Excursion Through Perversity
  12. Morbid Obsessions
DURATA:48:01

Fra le poche certezze rimasteci in questo annus horribilis ci sono le zozzerie che escono per (m)ano della Soulseller, quelle che fanno felici noi sporcaccioni, e Dawn Of Reintoxication dei Repuked va a rimpolpare un ruolino di marcia già sufficientemente putrido — noi vi parlammo di Pervertopia nel lontano 2011. Il quartetto di Stoccolma, cresciuto a pane coi vermi e Autopsy, dopo la bruttezza di sette anni dall’ultimo Up From The Sewers si ripresenta come un pranzo nauseabondo, forte di una line up ben rodata sui palchi di mezza Europa.

Ciancio alle bande, perché questi quasi cinquanta minuti di death metal vecchia scuola, galvanizzato da iniezioni punkettone e un’attitudine and roll non si ascoltano da soli. E allora via con “Livers Bleed”, dritti nel disgustoso immaginario dei Repuked che, a scanso di equivoci, vi ricordo non sono dei Montale né per abilità poetiche né per universo di riferimento. I testi di Dawn Of Reintoxication sono infatti un semplice elenco di indecenze assortite, si va dalla muffa scrotale agli umori che colano a destra e a manca (“Retribution From Behind”), passando ovviamente per i lavori di mano tra le chiappe (“Shitfister”) e le devianze più o meno sessuali disseminate su tutto il disco. Gli svedesi mutilano, macinano, spremono e infettano come se non ci fosse un domani, lavorano bene, forse meglio, alternando mid tempo a sfuriate, come nella brutale “Fucking Your Fucking Corpse”; ma si divertono e fanno divertire anche sui minutaggi brevissimi, tipo quelli di “Kick Fuck” o dell’inno alcolico “Vodka ‘til The Grave”. C’è spazio perfino per improbabili excursus strumentali: la synthwave super-semplice della title track potrebbe stare benissimo in un livello a caso di Hotline: Miami, mentre la seconda metà della conclusiva (e lunghissima) “Morbid Obsessions” sconfina senza problemi nel noise più becero e insensato.

In definitiva, i Repuked con Dawn Of Reintoxication cacciano uno di quegli album scemi, luridi e caciaroni che, se non sono il vostro pane quotidiano, possono perlomeno spezzare la vostra routine di male e depressione. Non ascoltatelo da già vomitati o vi rovinereste parte del sollazzo.

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