RÉSISTANCE – A Tale Of Decadence

 
Gruppo: Résistance
Titolo: A Tale Of Decadence
Anno: 2011
Provenienza: Francia
Etichetta: Emanes Metal Records
Contatti:

non disponibili

 
TRACKLIST

  1. The Preach
  2. Loss Of Innocence
  3. The Bloody Nun
  4. A Premature Burial
  5. Conjurer Of Fate
  6. A Silent Kill
  7. Revenant
  8. The Rape
  9. In Expiation Of His Crimes
DURATA: 01:06:04
 

Un gradito ritorno, a tre anni dall'uscita dell'esordio "Bang Your Fucking Skull": i francesi Résistance ci presentano la seconda prova "A Tale Of Decadence", un'uscita matura sotto tutti i punti di vista, iniziando da quello concettuale che la traina. Il lavoro è infatti imperniato sul romanzo gotico "Il Monaco" di Matthew Gregory Lewis, pubblicato nel 1796. La storia in breve narra dell'uomo corrotto dalle tentazioni, del sacro corrotto dal profano tramite la lussuria e della caduta degli ideali rivoltatisi alla natura divina, un crocevia che condurrà a soluzioni drastiche (stupro, incesto e infine omicidio), con una condotta morale "cristiana" di rivalsa nell'errore che si rivelerà punitiva e autolesionistica: iil personaggio principale, Ambrosio, finirà per uccidere la propria sorella.

Riportare in musica le atmosfere e l'intensità del romanzo non era impresa semplice, la formazione è però stata capace di affrontare l'ostacolo con il dovuto piglio e le scelte dinamiche adeguate a scandire la girandola emotiva e di scenari che lo contraddistingue, mantenendo inalterato l'appeal dell'heavy-thrash che la caratterizza. Brani come "Loss Of Innocence", "The Bloody Of Nun" e "A Silent Kill" raffigurano con il loro riffato e l'umore trasmesso i capitoli che vengono enunciati, inutile dire che data la presenza imperante del "Maligno" nel regolare l'incedere del romanzo, Satana sempre pronto a corrompere e sovvertire l'ordine delle priorità dell'animo umano, "Conjurer Of Fate" non avrebbe potuto possedere apertura più degna, se non quella di un rituale in suo onore.

I transalpini hanno migliorato la struttura delle canzoni, riuscendo comunque a mantenere immutate le proprie doti epiche e legate al doom che di tanto in tanto enfatizzano il momento. In questo preciso compito è fondamentale il lavoro svolto dietro il microfono da parte di Nathaniel, che si divide fra l'essere un bardo scuro, tenebroso e un metallaro graffiante e arcigno in stile Chris Boltendahl (cantante dei Grave Digger).

L'impostazione dei pattern di batteria di Ilmar Marti Uibo (membro dei Bloody Sign, sono davvero dispiaciuto si sian sciolti) è pregevole, essi si rivelano ben scanditi e rimpolpati quando vi è bisogno di spingere in maniera indiavolata. Insomma il motore sa come e perché variare i propri giri, fornendo con costanza la dovuta potenza.

I Resistance hanno creato con "Tale Of Decadence" un album coinvolgente, intricato ma non prolisso, e che necessiterà di un buon numero di giri nel lettore per essere assimilato correttamente, poiché sale costantemente passaggio dopo passaggio. Consigliato a tutti coloro che amano l'epicità, le atmosfere ancestrali e i suoni rocciosamente thrash.

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