RESONANCE CASCADE / JÄRNBÖRD – Hyperakusi

 
Gruppo: Resonance Cascade / Järnbörd
Titolo: Hyperakusi
Anno: 2017
Provenienza: Svezia
Etichetta: WOOAAARGH
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Resonance Cascade
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TRACKLIST

  1. Resonance Cascade – Violent And Disappointed
  2. Resonance Cascade – Dead Peasants
  3. Resonance Cascade – Trust Me I'm A Liar
  4. Resonance Cascade – Bricks
  5. Resonance Cascade – Rid Of Reason
  6. Resonance Cascade – Burned To The Ground
  7. Resonance Cascade – Death Approaching
  8. Resonance Cascade – A Message To Joshua
  9. Resonance Cascade – Failure
  10. Järnbörd – Sen Döden
  11. Järnbörd – Kvarnstenen
  12. Järnbörd – Du Och Ditt Arbeite
  13. Järnbörd – Let's Die
  14. Järnbörd – Vänj Dig Vi Mörkret
  15. Järnbörd – Nykter Utsövd Pumpad
  16. Järnbörd – Små Sår Och Fattiga Vänner
DURATA: 33:16
 

Ah il crust, il grind, quelle splendide fucilate di odio anarcoide da poco più di un minuto che ti rimettono in sesto quando hai avuto una giornata di merda. Metti il cd nello stereo e una badilata nichilista ti arriva dritta nel muso, figlia del malcontento, della disillusione e del disgusto. I Resonance Cascade (da qui RxCx) sono più grind, gli Järnbörd decisamente più punk, ma il risultato non cambia: mezz'ora e spicci di ossigeno puro per chiunque ce l'abbia con qualcosa. Ce l'avete con le istituzioni? Con la finanza? Con Dio? Da qualche parte in queste sedici canzoni c'è lo sfogo che fa per voi.

I RxCx hanno aspettato addirittura due anni prima di rilasciare i loro nove pezzi, la cui registrazione risale alla primavera del 2015, mentre si sa quasi nulla dei loro compagni d'arme, a una prima occhiata poco più che debuttanti. Sarebbe stato decisamente un peccato non cacciare fuori 'sta roba, perché entrambe le formazioni sono marce e incazzate al punto giusto, e non stupisce che uno split di questo tipo sia finito sul tabellino della tedesca WOOAAARGH, che pesca sempre a piene mani dalle fogne europee e di solito ci azzecca.

I RxCx hanno forse più possibilità di presentarsi a livello internazionale, con i testi in inglese e una produzione migliore, mentre gli Järnbörd sembrano più orientati a ingraziarsi un pubblico casalingo, con i testi in svedese e suoni da scantinato che fanno tanto nostalgia punk-hc. Sono dischetti come questo che ti fanno tornare il romanticismo, quella grande soddisfazione quando scopri musica nuova, quella spinta tutta giovane di fare a pezzi il mondo o la faccia di qualcuno.

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